PLI: “Quando gli sconfitti non si rassegnano, la vittima è Marsala”

"Vergogna. Smettiamola di boicottare il Sindaco"

In questa povera Italia da quinta elementare – anzi, da quarta – nessuno si arrende per la sconfitta, né si rassegna a vedere l’avversario governare la città. Succede non solo a Marsala, ma quasi ovunque. Chi viene battuto, anche sonoramente, con risultati che la dignità suggerirebbe di cambiare paese – ma nessuno ne ha – anziché proporre soluzioni ai problemi cittadini per dimostrarsi più efficiente e prepararsi per la prossima battaglia elettorale, butta discredito sul vincitore. Questo avviene a poche settimane dalla proclamazione, quando il neo sindaco non ha ancora neppure presentato la prima relazione semestrale di attuazione del suo programma.

Chi scrive non è un ammiratore del Sindaco Di Girolamo. Il PLI non lo ha sostenuto in campagna elettorale. Anzi, sono stati proprio i nostri voti a costringerlo al ballottaggio. Se no, avrebbe vinto al primo turno. Ma, siccome i liberali auspicano una politica onesta e leale, lo sosteniamo ora, vedendolo vittima di accuse continue e ingiustificate. Dobbiamo condannare il disfattismo e l’incitamento alla contestazione.

I marsalesi dovrebbero biasimare e respingere, indignati, questo vergognoso andazzo che non dimostra l’incapacità del sindaco, ma l’indegnità di chi lo boicotta per partito preso. Questo appello alla dignità e all’amore per la propria città è rivolto pure a chi fa parte della maggioranza e, per aumentare il proprio potere, mette i bastoni tra le ruote a Di Girolamo. Gli suggerimmo, appena eletto, di prendere a calci nel sedere chi intralcia l’attività amministrativa della città. Non lo ha fatto. Questa, per ora, è la sola negligenza che gli rimproveriamo.

Francesco Paolo Priulla
Responsabile provinciale del PLI

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