Violentò la moglie, una condanna a nove anni e mezzo di carcere a Marsala

Per l'accusa, il 37enne avrebbe, spesso, tenuto comportamenti violenti tra le mura domestiche.

Per l’accusa, il 37enne avrebbe, spesso, tenuto comportamenti violenti tra le mura domestiche.

Sei anni, sei mesi e dieci giorni di carcere, nonché una serie di pene “accessorie” tra le quali l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. E’ stata questa, ieri, la condanna inflitta dal Tribunale di Marsala (presidente del collegio: Sergio Gulotta, giudici a latere Moricca e Pierini) a un 37enne di Pantelleria, G.R.B., falegname, ritenuto colpevole di violenza sessuale in danno della moglie, una romena di qualche anno più anziana di lui. L’imputato è stato, invece, assolto dall’accusa di corruzione di minorenne (per gli inquirenti, alla violenza sessuale avrebbe assistito il figlio di soli quattro anni).

Per un altro capo d’imputazione, lesioni, i giudici hanno, infine, dichiarato il “non doversi procedere” per mancanza di querela da parte della moglie. Al termine della sua requisitoria, il pubblico ministero Andrea Norzi aveva invocato, per G.R.B., la condanna a nove anni e mezzo di carcere. Una pena esemplare. Per l’accusa, il 37enne falegname pantesco avrebbe, spesso, tenuto comportamenti violenti tra le mura domestiche. Epoca dei fatti contestati è la fine del 2011.

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Per l'accusa, il 37enne avrebbe, spesso, tenuto comportamenti violenti tra le mura domestiche.
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MarsalaLive