Completati i lavori della cupola del santuario di Maria Santissima Addolorata

Marsala, restyling anche per il prospetto e il portone. Illuminata la cupola

Completati, nei tempi previsti dal contratto, i lavori di manutenzione straordinaria e restauro conservativo della copertura e dell’intera facciata principale del Santuario dell’Addolorata.

“Siamo soddisfatti dei lavori che sono stati effettuati – sottolinea il rettore Padre Mariano Narciso, rettore della Chiesa. Le opere erano necessarie e indispensabili per la salvaguardia strutturale dell’edificio visto che le infiltrazioni d’acqua dal tetto avrebbero potuto arrecare gravi danni al Santuario e pericolo per la pubblica incolumità”.

I lavori hanno avuto un costo complessivo di circa 145 mila euro. La somma, nello specifico, è stata finanziata per il 50% dalla CEI con i fondi dell’8 per mille che i contribuenti italiani hanno destinato alla chiesa cattolica; mentre per la restante parte (l’altro 50%) si è fatto ricorso alle risorse finanziarie del Santuario e della Confraternita di cui è priore Arianna Marino.

A effettuare i lavori è stata una ditta specializzata in queste tipologie di restauro, la Marino Rosario di Mazara del Vallo, in possesso dell’attestazione SOA. Il progetto e la direzione dei lavori sono stati invece dell’architetto marsalese Vito Montalto. Prima dell’inizio dei lavori la Rettoria del Santuario ha dovuto ottenere l’approvazione del progetto non solo da parte del Comune ma anche dalla Soprintendenza ai Beni culturali. Necessario è stato anche il nulla osta dalla Curia Vescovile.

Due le fasi del restauro. La prima ha riguardato il rifacimento e la sistemazione della zona attorno alla cupola. Successivamente si è proceduto con il restauro conservativo della facciata principale dove vi sono degli importanti fregi. Restyling anche per le porte d’ingresso.

Durante l’azione di manutenzione straordinaria tutto attorno alla cupola si è anche proceduto al posizionamento di un apposito sistema illuminotecnico che consentirà di rendere più bella e visibile la zona terminale dell’edifico nelle ore serali e notturne.

La cupola – grazie anche all’interazione con l’Amministrazione Di Girolamo – verrà illuminata, in particolare, durante i sette venerdì di quaresima e il venerdì santo, giornate in cui per decreto del Vescovo, monsignor Domenico Mogavero, il Santuario sarà luogo dove potere ottenere l’indulgenza plenaria nell’ambito dell’Anno Santo straordinario della Misericordia proclamato da Papa Francesco.

Il Santuario dell’Addolorata è uno dei luoghi di culto più frequentati dai fedeli marsalesi. Fu costruito per volontà del popolo dopo un evento miracoloso.

La chiesa in origine aveva l’ingresso proprio sotto l’arco di Porta di Mare e una pianta allungata e irregolare. Nel 1750 la Congregazione dei servi di Maria SS. Addolorata ottenne dal Consiglio della città il permesso di trasferirsi dalla Chiesa di San Giovanni di Lodi nella Chiesa della Madonna del tuono o del fulmine, come veniva indifferentemente chiamata.

Nel 1790 iniziarono poi i lavori di ricostruzione della chiesa, che da allora prese il nome dalla Congregazione. L’ingresso venne spostato nell’attigua piazzetta.

Sopra il portale d’ingresso di gusto neoclassico vi è l’effige di un cuore trafitto, simbolo dell’Addolorata. L’interno è di forma poligonale ed è chiuso da una alta cupola decorata a cassettoni che poggia direttamente sulle pareti circolari della pianta. Nell’abside semicircolare troviamo una delle più suggestive e significative immagini di Maria Addolorata, recentemente riportata ai suoi colori originari. E’ una statua realizzata con legno di cipresso da un ignoto militare presente in città al seguito degli spagnoli tra il 1786 e il 1790, e completata poi dal sacerdote Donato con il manto e la tunica in tela-colla, come era usanza delle signore del tempo. Particolarmente suggestivo è il volto che, durante la realizzazione della statua, una mattina sembra essere stato trovato completo nei tratti. Sotto l’altare che ospita la Madonna giace il Cristo Morto, opera del 1934 dell’artista Carmelo Bruno.

Dal 15 settembre 1997 la chiesa è stata elevata a Santuario Mariano Diocesano. Oggi è luogo giubilare per acquistare l’indulgenza plenaria. Il venerdì santo la statua dell’Addolorata, insieme a quella del Cristo morto, viene portata in processione per le strade della città seguita da migliaia di fedeli: uno degli appuntamenti più sentiti della settimana santa marsalese.

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Marsala, restyling anche per il prospetto e il portone. Illuminata la cupola
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