Elezioni Consulta giovanile, Gabriele Di Pietra: “Amareggiato, esterefatto, sconcertato”

Marsala, "Il Sindaco e i Consiglieri Comunali intendono ripristinare la legalità?"

Ieri ho partecipato da candidato all’assemblea dei giovani per l’elezione della Consulta giovanile di Marsala. Per me l’impegno nella Consulta è un’opportunità per consentire uno spazio di partecipazione democratica e di rappresentanza per noi giovani. Attendevo questo appuntamento con entusiasmo.

Quanto accaduto mi ha lasciato oltre che amareggiato anche sconcertato. Non entro nel merito delle procedure seguite per la elezione della Consulta perché occorrerebbe scrivere un capitolo a parte. Mi limito a riferire oggettivamente quanto accaduto.

I giovani candidati sono stati convocati al complesso monumentale di San Pietro e divisi per sei categorie. Ricevute le istruzioni per l’elezione, i quattro partecipanti alla mia categoria, “studenti di scuole superiori”, dopo un breve confronto, abbiamo provveduto alla votazione per l’elezione del rappresentante nella Consulta. Io ottengo 2 voti ed altri due giovani un voto ciascuno.

Soddisfatto dell’esito della votazione ringrazio i miei colleghi e vado ad informare l’assessore Annamaria Angileri dell’esito della votazione. La direttrice scolastica, sollecitata da un suo alunno che aveva ottenuto un solo voto e che tra l’altro è il rappresentante d’istituto del Liceo e accoglie in via eccezionale e limitatamente alla categoria “studenti di scuole superiori” la proposta di annullare la votazione e di procedere ad un sorteggio poiché si trattava di una decisione presa all’unanimità.

Rimango esterrefatto. Procedono al sorteggio e i voti già assegnati perdono valore.

Dispiaciuto per l’accaduto ho subito cercato e trovato conforto nei consiglieri comunali presenti, alcuni mi hanno subito appoggiato.

Questi i fatti.

Preciso che per l’elezione dei rappresentanti delle altre categorie della Consulta è stato rispettato il regolamento e sono stati eletti i giovani anche senza una maggioranza assoluta dei presenti, solo nel mio caso si è fatta un’eccezione.

Chiedo, pertanto, al signor Sindaco ed ai Consiglieri Comunali se intendono ripristinare la legalità. Da giovane che aspira a partecipare alla vita sociale e politica della nostra città, chiedo qual è l’idea di democrazia e di rispetto della legalità che si vuole dare a noi giovani?

Annamaria Angileri, da esponente del partito “democratico”, da “educatrice” ha questa idea della democrazia, del rispetto delle regole e della dignità delle persone? Mi auguro che si ravveda e che il sindaco oltre che il Consiglio Comunale possano immediatamente rimediare alla grave malefatta.

Si confida nella Vostra sensibilità ed attenzione.

Gabriele Di Pietra

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