Insegnante a scuola con falce: “Devo tagliare testa al preside”. Difesa: “Scherzava”

Prescrizione. Vicenda al limite del farsesco, si verificò alla scuola media di Castelvetrano

E’ una vicenda al limite del farsesco quella che la mattina del 17 settembre 2007 si verificò alla scuola media “Gennaro Pardo” di Castelvetrano e che ha visto protagonista un insegnante di sostegno: Nicolò Gaudino. Questi, infatti, arrivò a scuola con in mano una vecchia falce e ai bidelli che gli chiedevano cosa volesse fare con quell’arnese non disse una parola.

Allarmata, una bidella chiamò la polizia, alla quale, poi, Gaudino disse: “Devo tagliare la testa al preside…”, non rendendosi conto delle conseguenze cui sarebbe andato incontro per quella frase che successivamente spiegò essere solo uno scherzo.

Le conseguenze furono 17 giorni di “trattamento sanitario obbligatorio”, con sospensione dall’insegnamento e trasferimento nella segreteria di un’altra scuola per motivi di salute e soprattutto un processo penale per minacce.

Processo che, adesso, davanti al giudice monocratico di Marsala, Matteo Giacalone, si è concluso, su richiesta dello stesso pm, con il “non luogo a procedere” per prescrizione del reato. Nel corso del processo, Gaudino si è difeso affermando che lui, quella mattina, si presentò a scuola con la falce solo per mostrare al preside “il simbolo del comunismo…”. L’insegnante, però, non portò il martello. A difendere l’imputato è stato l’avvocato castelvetranese Vita Alba Pellerito. [di A.P.]

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Prescrizione. Vicenda al limite del farsesco, si verificò alla scuola media di Castelvetrano
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