Settecento migranti sbarcano a Trapani: c’è anche la salma di un somalo

A bordo della nave norvegese anche diverse donne incinte e minori non accompagnati

Imponente sbarco stamani al molo Isolella del porto di Trapani. A bordo della nave norvegese “Siem Pilot” di Frontex, giunta a Trapani alle 8.45 con 723 migranti, c’era anche la salma di un uomo somalo di circa 30 anni, probabilmente già malato, deceduto durante il viaggio. Tra i migranti, le cui operazioni di sbarco iniziate intorno alle 10.30 sono ancora in corso, sembra che la polizia abbia individuato anche alcuni scafisti. Ventinove i minori non accompagnati, diverse donne incinte, bambini, famiglie e un disabile con problemi alle gambe.

I migranti, di nazionalità varia, sono stati soccorsi tra Malta e la Libia in più operazioni della Guardia costiera italiana e fatti trasbordare sulla nave norvegese che dopo ha fatto rotta verso il porto di Trapani. Adesso saranno tutti trasferiti all’hotspot di Milo, la cui capienza massima è di 400 persone, per le operazioni di identificazione. Per un gruppo di 300 migranti la questura svolgerà le operazioni di foto segnalamento in tempi da record in modo da consentirne, entro oggi, il trasferimento nei Cas. Di questi, cinquanta saranno ospitati ad Avellino, altrettanti a Benevento, in Lombardia e in Emilia Romagna mentre cento partiranno per la Toscana. Dei restanti 400 solo un centinaio saranno accolti nei centri del territorio. I minori non accompagnati saranno, invece, ospitati nelle comunità di Trapani, Valderice, Marsala, Mazara del Vallo, Salemi, Poggioreale, Agrigento e Palermo.

Dopo che saranno accertate le cause della morte, l’uomo deceduto sarà seppellito al cimitero di Castellammare del Golfo.

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