Chiusura base navale della Polizia Penitenziaria di Favignana

Pagoto chiede al Governo che le motovedette rimangano a presidio di sicurezza

Il sindaco delle Isole Egadi, Giuseppe Pagoto, interviene in merito all’appello della Uilpa Trapani contro la chiusura della base navale della polizia penitenziaria di Favignana. Pagoto chiede al Governo nazionale che le motovedette rimangano a presidio di sicurezza dell’arcipelago, dove possono servire anche per Protezione Civile e dove contribuiscono a tutelare l’Area Marina Protetta più grande d’Europa.

E proprio l’AMP, annualmente, stipula una convenzione con il nucleo navale di Polizia Penitenziaria: negli ultimi 4 anni, a partire dal 2012, il Comune di Favignana, ente gestore dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, ha stipulato una convenzione con la direzione della Casa di Reclusione “Giuseppe Barraco” e con il Comando Base Navale di Polizia Penitenziaria, per lo svolgimento di attività di sorveglianza e controllo dell’Area Marina Protetta.

L’accordo prevede che le motovedette V3 e V4, di stanza nel porto di Favignana, effettuino, nel corso dell’anno, 15 uscite in mare per attività di prevenzione e controllo dell’AMP che, in cambio, sostiene i costi di carburante. Tale iniziativa è inserita annualmente nel piano di gestione dell’AMP ed è approvata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Negli anni, gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno effettuato numerosi controlli ed emesso verbali di accertamento. In un caso si è anche verificato il fermo di alcuni ricciaioli, con sequestro dell’attrezzatura subacquea. La convenzione è in fase di rinnovo per il 2016. “Non vorremmo – sottolinea Pagoto – che non si tenesse conto di queste motivazioni, e magari in altri territori si mantenesse il servizio, con le motovedette’.

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