“Progetto sicurezza, perché non riattivare il servizio militare obbligatorio?”

Franco D'Amico: "Con la naia obbligatoria scenderebbe il numero dei disoccupati"

Sempre più spesso mi capita di soffermarmi sulla rubrica ‘”Dalla vostra parte” condotta su Retequattro da Paolo Del Debbio. Sarebbe facile liquidare con qualche battutina il contenuto di questa trasmissione, ma io penso che dobbiamo essere capaci anche di critica, ma soprattutto di ascolto… sono nostri concittadini quelli che lamentano un estremo disagio economico, l’insicurezza sociale e personale, l’assenza di ogni certezza di pena per chi delinque, aggredendo le famiglie nella loro stessa casa.

Molti cominciano ad armarsi, per essere pronti a difendere se stessi e i propri cari, nell’eventualità sempre meno lontana di essere aggrediti. Molti sindaci reclamano la presenza dell’esercito per dare un senso di sicurezza ai propri concittadini. Ma, ormai si sa, l’esercito è formato da professionisti che vengono anche impiegati in tante parti del mondo.

Vorrei avanzare una mia proposta. Perchè non riattivare il servizio militare obbligatorio, come era prima? Cosí avremmo a disposizione molti giovani che renderebbero un servizio alla società, alla nostra Patria (stona questa parola?).

I cittadini apprezzerebbero la loro presenza sulle strade delle nostre città, i delinquenti meno… La politica non dovrebbe avere come scopo il raggiungimento della felicità per il popolo che si intende governare? Questo traguardo sembra una chimera, forse lo è: ma magari un poco di sicurezza sulle nostre strade e a casa nostra?

Ovviamente con la naia obbligatoria, scenderebbe anche il numero dei disoccupati, in quanto i giovani sotto leva potrebbero anche darsi da fare per inserirsi nel mondo del lavoro. Come ho fatto io, come ha fatto mio figlio.

E’ una semplice proposta. Distinti saluti.

Franco D’Amico

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Franco D'Amico: "Con la naia obbligatoria scenderebbe il numero dei disoccupati"
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