Prima riunione del Comitato giovani agricoltori “10, 100, 1000” a Petrosino

Maggio: "Lotta a tutti quelli che vogliono distruggere i nostri produttori agricoli"

Venerdì 19 febbraio si è svolta la prima riunione del Comitato giovani agricoltori “10,100, 1000”. Con la presenza di una cinquantina di agricoltori e di diverse donne. A tal riguardo, le stesse donne si costituiranno in un’organizzazione al femminile che si affiancherà e farà delle proposte da avanzare al Comitato. Ed è stata la prima volta che in sede di assemblea, nessuno ha parlato di rassegnazione, ma di dare voce a tutti e di creare una grossa organizzazione che parte da Petrosino e si estende su tutto il territorio provinciale.

Nella riunione si è parlato di alcuni problemi legati alla fuoriuscita dell’acqua della diga Trinità, non essendo una stagione piovosa, non si capisce il motivo per cui si buttava acqua che andava a finire a mare. Altro problema sollevato il funzionamento del Consorzio Delia Nivolelli, non si riesce ad irrigare i propri vigneti, in quanto le condutture funzionano male e non danno nessuna certezza agli agricoltori di poter irrigare. Altro fatto grave che sta succedendo e speriamo che possa essere risolto, l’aumento del canone irriguo, si parla infatti di quintuplicare la tassa fissa che ogni hanno si paga.

Tutto questo ha ripercussione nel bilancio dell’agricoltore che non sa come dovrebbe pagare, ma i temi di fondo non sarebbero questi, bensì le difficolta dei ricavi e della gestione aziendale, le nostre aziende sono tutte spezzettate e questo fattore incide parecchio nei costi di coltivazione. Durante l’anno infatti, continuando questo stato di cose, molte aziende chiuderanno; ci chiediamo se è stata una strategia dei nordisti fare abbassare notevolmente i prezzi dei vini sfusi, considerato che i mercati si trovano al nord, per potersi comprare i nostri catastini?

Oppure i nodi sono da ricercare nello zuccheraggio, in alcuni paesi è consentito usare il saccarosio per aumentare la gradazione alcolica. A tutte queste domande si cercano delle risposte, che devono arrivare dal governo Nazionale, dal Parlamento Europeo, che non possono sacrificare questa zona vocata per eccellenza alla viticoltura. Non abbiamo alternative in questa realtà trapanese, non abbiamo nessuna controparte, neanche i governi regionale e nazionale e neanche i nostri politici che per ora rappresentano la provincia di Trapani.

Vogliamo discutere con le organizzazioni professionali agricole. La nostra controparte sarà la lotta alla mafia ed a tutti quei commercianti che vogliono distruggere i nostri produttori agricoli, che comprano a prezzi stracciati, mentre nei mercati i prezzi si trovano triplicati. Desideriamo un credito accessibile a tutti, che possa dare ossigeno in momenti di difficoltà dell’azienda agricola Il Comitato è al lavoro per dare un programma e un’idea reale, pensiamo che i modi per poterci fare sentire siano la lotta e le manifestazioni.

Il Comitato non ha colori, intende ascoltare e rappresentare gli agricoltori, attraverso le organizzazioni professionali, le proposte che provengono attraverso i giovani del costituendo Comitato (per aderire bisogna compilare l’apposita scheda gratuita).

Enzo Maggio

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Maggio: "Lotta a tutti quelli che vogliono distruggere i nostri produttori agricoli"
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