Torna la Mattanza a Favignana: la cattura sarà “sostenibile”

Rais e tonnaroti, fermi dal 2007, possono aspirare a ritornare in mare

Dopo una lunga pausa tornerà la “Mattanza” ma senza arpioni e sangue in mare. Restituire la tonnara ai tonnaroti e ai favignanesi è il progetto che si propone il Comune di Favignana che cavalcando l’onda dell’aumento delle quote tonno del 20 per cento, previsto per il triennio 2015-2017 da Bruxelles, ha chiesto alla direzione pesca del Ministero delle Risorse agricole di poter riavere le “quote”. Un diritto perso nel 2008 dopo che la cooperativa “La Mattanza”, che aveva in gestione la tonnara, non ha più calato le reti. L’isola di Favignana si candida ad avere la tonnara più sostenibile d’Europa.

Rais e tonnaroti, fermi dal 2007, oggi possono, dunque, aspirare concretamente a ritornare in mare a bordo della “muciara” e dei “vasceddi”, le grandi barche in legno lunghe dai 17 ai 20 metri, lasciando, però, per sempre a riposo quelli che oggi sono attrezzi di archeologia industriale: gli arpioni. La pesca del tonno si prepara a ritornare ma sarà sostenibile e le maestranze avranno il compito di calare le reti e monitorare costantemente i flussi. A essere catturati, con tecniche non cruente ma con una tonnara fissa, saranno esclusivamente i tonni adulti che poi verranno in parte trasferiti in altre sedi per la commercializzazione.

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Rais e tonnaroti, fermi dal 2007, possono aspirare a ritornare in mare
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