Accordo di comarketing per l’aeroporto di Birgi: il presidente Pace guarda al futuro

Pace: “Se vogliamo continuare ad avere turismo dobbiamo prima avere le idee chiare". L’intesa, tra mille difficoltà, va avanti

Questa mattina alla Camera di Commercio di Trapani si è tenuta una nuova riunione dell’assemblea del comarketing a sostegno dell’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi. Presente all’incontro, oltre che gli amministratori locali che fanno parte del coordinamento, anche il prefetto Leopoldo Falco. Alla riunione hanno assistito anche diversi cittadini e rappresentanti di associazioni del territorio interessati alle sorti dello scalo aeroportuale.

Nel corso della riunione il presidente della Camera di Commercio di Trapani, Pino Pace, ha fatto il punto della situazione dei pagamenti da parte degli enti che fanno parte del coordinamento a sostegno dei flussi da e per l’aeroporto di Birgi. All’appello, per il 2014 e 2015, compresa l’iva per le due annualità, mancano circa un milione di euro, di cui 664 mila per l’anno in corso. E 418 mila per il 2014. Diversi comuni sono in ritardo con il versamento delle rispettive quote, con diverse rate, dunque, ancora in sospeso. In alcuni casi totalmente inadempienti.

Sono i regola con i pagamenti, oltre la Camera di Commercio di Trapani, i comuni di Marsala, Erice, Alcamo, Paceco anche se stamattina diverse amministrazioni comunali hanno fatto sapere di avere dato mandato per saldare quando dovuto, a partire dal sindaco di Trapani Vito Damiano, che intervenendo nel corso della discussione è tornato a sollecitare il coinvolgimento dei privati. In particolare il primo cittadino ha comunicato di avere disposto il pagamento dell’iva per il 2014 ed il 2015, oltre che per il primo trimestre del 2016, iva compresa. Rassicurazioni sul pagamento sono arrivati da tutti gli amministratori presenti, che hanno comunque rimarcato le difficoltà di cassa del momento, ma anche l’esigenza di avviare un confronto sul futuro in vista della predisposizione dei bilanci pluriennali.

Dunque l’intesa, seppure tra mille difficoltà, va avanti. I versamenti annunciati oggi dovrebbero consentire di pagare la rata che scade a fine marzo. Resta però l’incertezza per ciò che accadrà nel 2017, visto che in campo ci sono più variabili, a partire da quelle legate all’Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Birgi.

Ed il presidente Pace si è soffermato proprio sulla necessità di iniziare a lavorare per il futuro, avviando il confronto sulla prossima programmazione con i vertici dell’Airgest, visto che il contratto di Ryanair con la società di gestione dello scalo scade nel 2017, così come quello con l’Ams ha stipulato con il comitato dei sindaci per il comarketing. Insomma, c’è da capire cosa bisogna fare per il futuro, pianificando le strategie a sostegno dell’aeroporto di Birgi, come rimarcato dal presidente Pace.

“Se vogliamo continuare ad avere turismo – ha dichiarato intervenendo durante l’assemblea del comarketing – dobbiamo prima avere le idee chiare. È necessario iniziare a lavorare adesso per il futuro avviando un confronto con Airgest per capire quale sono le intenzioni della società di gestione”.

A riguardo Pace ha annunciato oggi la convocazione di una riunione del comitato ristretto per il comarketing con il presidente di Airgest Franco Giudice Pace. L’incontro è in programma per il 29 di marzo. Nel corso dell’incontro si parlerà anche sul da farsi nei confronti dei Comuni inadempienti. A riguardo nelle prossime ore dovrebbero partire delle lettere di sollecito “bonario” per i pagamenti. In caso di mancata risposta il coordinamento dovrebbe passare alle vie legali per la riscossione delle somme dovute in base all’accordo a suo tempo firmato dai sindaci.

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Pace: “Se vogliamo continuare ad avere turismo dobbiamo prima avere le idee chiare". L’intesa, tra mille difficoltà, va avanti
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