Marsala, arrestato giovane nigeriano: lesioni personali, minacce e resistenza a Pubblico Ufficiale

La Polizia lo ha arrestato a seguito dell’ennesimo episodio di violenza commesso ai danni della comunità marsalese

Lunedì 14 marzo, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino di nazionalità nigeriana resosi responsabile dei reati di minacce, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali ai danni di un agente. Tale vicenda rappresenta solo il culmine di una serie di episodi di violenza che, a partire dall’ingresso dell’uomo in Italia, ne hanno reso necessario il trasferimento in varie strutture recettive ubicate nel territorio marsalese.

In particolare, il soggetto, sbarcato in Sicilia lo scorso novembre, si dichiarava minorenne e veniva ospitato a Calatafimi, presso un centro di accoglienza per minori extracomunitari, dove, fin da subito, si evidenziava per la sua condotta rissosa e violenta, tanto da essere deferito all’Autorità Giudiziaria per una serie di reati commessi sia ai danni della struttura che nei confronti degli altri ospiti.

A seguito di detti eventi, il giovane veniva trasferito presso un centro di accoglienza di Marsala, ed anche lì replicava la medesima condotta violenta, giungendo a far divampare un incendio nella struttura ed a minacciarne di morte i titolari. Veniva quindi disposto un ulteriore trasferimento presso un ennesimo centro di accoglienza marsalese, presso il quale il soggetto ha nuovamente posto in essere una lunga serie di atti violenti ed intimidatori, tanto da scatenare la sentita protesta degli altri ospiti, che ne chiedevano a gran voce l’allontanamento.

Solo il risolutivo intervento degli uomini del Commissariato di Marsala, in più occasioni chiamati a placare le ire del migrante attraverso una delicata attività di bonaria persuasione, ha più volte evitato che il clima di tensione creatosi potesse sfociare in conseguenze gravi.

Nel frattempo, a seguito di accertamento medico legale che, contrariamente a quanto dichiarato dal soggetto, ne stabiliva la maggiore età, la Prefettura di Trapani disponeva il trasferimento dell’ospite presso un centro di accoglienza per maggiorenni, cui, a dispetto dei tentativi di persuasione posti in essere dai poliziotti e dagli psicologi del centro accoglienza, seguiva il costante rifiuto da parte dell’interessato.

A seguito dell’ennesimo episodio di violenza commesso ai danni della comunità marsalese, nella giornata di lunedì 14 marzo gli uomini del Commissariato procedevano all’arresto in flagranza dell’uomo per i reati di lesioni personali, minacce gravi e resistenza a Pubblico Ufficiale.

In particolare, su richiesta della responsabile del centro presso il quale il nigeriano era da ultimo ospitato in attesa del suo trasferimento in altra comunità, la Volante del Commissariato si portava presso la struttura di accoglienza, dove la richiedente riferiva che il giovane l’aveva poco prima minacciata di morte ed aveva altresì tentato di danneggiarle la vettura con una grosso sasso.

Sul posto, gli operatori ceravano prontamente di sedare gli animi, ma l’ospite si dimostrava come di consueto insofferente, proferendo minacce sia all’indirizzo della stessa responsabile che nei confronti dei poliziotti. Successivamente, il giovane si scagliava contro la responsabile del centro, ma veniva prontamente bloccato dall’efficace intervento dei poliziotti, ai quali, nel tentativo di divincolarsi, si opponeva violentemente, anche con energici spintoni, provocando lesioni ad uno degli agenti.

Per tali ragioni, l’uomo, dopo essere stato bloccato dagli operatori, veniva tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Trapani. In data odierna, il magistrato giudicante del Tribunale di Marsala procedeva alla convalida dell’arresto.

 

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La Polizia lo ha arrestato a seguito dell’ennesimo episodio di violenza commesso ai danni della comunità marsalese
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