Una cena per chi soffre: sostegno per dare autonomia elettrica all’ospedale del Madagascar

La "cena per chi soffre", domenica 20 marzo presso la sala Harmony di Marsala. Organizzata dall’Ufficio Missionario diocesano

La “cena per chi soffre”, domenica 20 marzo presso la sala Harmony di Marsala. Organizzata dall’Ufficio Missionario diocesano. Domenica, con inizio alle ore 20.30, presso la Harmony di Marsala, si terrà la “cena per chi soffre”, una cena di beneficenza per sostenere i progetti della Diocesi in Madagascar. Quest’anno in particolare il ricavato della cena servirà a sostenere l’ospedale di Isoanala gestito dalle suore nazarene. Si tratta di una struttura situata all’interno di un lebbrosario che serve un’ampia popolazione di villaggi in un territorio del sud del paese in cui non ci sono altre cliniche o ospedali in un raggio di 500 chilometri (circa 12 ore di macchina).

La costruzione di un centro chirurgico – che funziona con un generatore a gasolio perché nella zona non c’è energia elettrica – ha rappresentato un enorme beneficio per la popolazione. Sono tante le prestazioni chirurgiche offerte, in particolare il trattamento chirurgico di poliomielite e lebbra, malattia ancora diffusa in Madagascar e la correzione di malattie ossee congenite. La Diocesi ha realizzato degli alloggi per i lebbrosi e ha fornito l’ospedale di pannelli fotovoltaici che adesso devono essere attivati e resi operativi.

La Diocesi di Trapani è gemellata con quella malgascia di Fianarantsoa dal 2000 e porta avanti diversi progetti con le suore nazarene da 40 anni presenti in Madagascar. Alla serata saranno presenti per una testimonianza alcune suore nazarene, tra cui suor Agnese Brusasco per molti anni responsabile delle suore nazarene in Madagascar.

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La "cena per chi soffre", domenica 20 marzo presso la sala Harmony di Marsala. Organizzata dall’Ufficio Missionario diocesano
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