Marsala, fermato dai Carabinieri un tunisino clandestino: sorpreso con un ciclomotore rubato

Sprovvisto di documenti, aveva dichiarato che il veicolo gli era stato regalato da un suo connazionale, di cui non ricordava il nome

Nella serata del 15 marzo scorso, i militari della Stazione Carabinieri di Ciavolo, diretti dal Maresciallo Francesco Perrone, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Ali Brahim, tunisino clandestino 28enne, ritenuto responsabile del reato di ricettazione.

Una pattuglia del predetto reparto, infatti, mentre percorreva la S.P. 21 da Marsala verso la periferia, in contrada Ciavolotto incrociava un Piaggio Vespa privo di targa e condotto da un cittadino straniero, che alla vista della vettura militare svoltava prontamente a destra e si immetteva in una stradina sterrata adiacente la carreggiata principale. I militari dell’Arma, insospettiti da tale atteggiamento, decidevano di seguirlo ed, una volta raggiunto, lo fermavano facendolo accostare ad un muro di recinzione.

Il giovane, da un primo controllo eseguito, risultava essere cittadino tunisino ma sprovvisto di documenti sia d’identità che del motociclo nonché privo di fissa dimora. Egli aggiungeva, inoltre, che il veicolo gli era stato regalato da un suo connazionale, di cui non ricordava il nome e che si trovava in Tunisia.

Considerate tali circostanze, l’assenza di ogni tipo di documento nonché la versione poco credibile fornita, pur non avendo una targa di riferimento, i Carabinieri riuscivano a rilevare il numero di telaio del mezzo al fine di svolgere accertamenti più approfonditi sul proprietario.

Durante i controlli, però, i militari notavano che il giovane straniero osservava la strada lungo i due lati, probabilmente per darsi alla fuga. Per evitare che ciò avvenisse, pertanto, facevano salire il giovane tunisino all’interno dell’autovettura di servizio al fine di controllarlo più facilmente, sottoponendolo prima ad una perquisizione personale sul posto la quale dava esito positivo poiché, nella tasca sinistra del giubbotto, veniva trovato un coltello a serramanico di genere vietato sottoposto a sequestro.

A questo punto, il numero di telaio del motociclo individuato veniva comunicato alla Centrale Operativa della Compagnia di Marsala che, al termine dei riscontri svolti, risultava essere stato rubato il 28 maggio 2014 ad un cittadino marsalese, il quale aveva sporto regolare denuncia di furto. Sulla scorta di tale risultato, dunque, Brahim è stato accompagnato in caserma e sottoposto a fotosegnalamento, una volta identificato è emerso che era sbarcato a Lampedusa il 29 marzo 2011. Nel frattempo, anche il proprietario del motociclo veniva invitato in caserma il quale, giunto sul posto, riconosceva la sua vespa che gli veniva contestualmente restituita.

Considerate tali risultanze ed i gravi indizi di colpevolezza a suo carico, pur essendo passato lo stato di flagranza di reato ma sussistendo un concreto e reale pericolo di fuga in virtù del fatto che Brahim non aveva una fissa dimora ed era entrato illegalmente in Italia, è stato sottoposto ad un fermo di indiziato di delitto per ricettazione del mezzo rubato.

Terminati gli atti di rito, quindi, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, è stato associato alla casa circondariale di Trapani, in attesa della convalida del fermo. All’esito dell’udienza tenutasi ieri pomeriggio, il G.I.P. del Tribunale lilybetano ha avallato l’operato dei militari dell’Arma, applicando a Brahimla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Marsala.

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Sprovvisto di documenti, aveva dichiarato che il veicolo gli era stato regalato da un suo connazionale, di cui non ricordava il nome
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