Marsala, quote tonno: L’aumento c’è stato ma occorre fare strada

Il sindaco Di Girolamo: “Percorrere ogni via per tutelare la marineria locale”

“L’avere ottenuto un aumento delle quote tonno per l’anno in corso e per il 2107 è certamente un passo avanti. Ma occorre fare di più perchè la risorsa in mare ora c’è, e in quantità più che sufficiente. Non si può togliere lavoro ai pescatori e sostentamento alle loro famiglie”.

È quanto ha affermato l’assessore regionale Antonello Cracolici nel corso del convegno “Il mare. Una risorsa da condividere”, organizzato dall’Amministrazione comunale di Marsala. Relatori l’eurodeputato Michela Giuffrida e il presidente del Distretto produttivo pesca Giovanni Tumbiolo, al Complesso San Pietro era pure presente una nutrita rappresentanza della marineria locale. “Il compito delle Istituzioni è quello di mettere assieme le persone che hanno le competenze a risolvere problemi, ha esordito il sindaco Alberto Di Girolamo aprendo i lavori; viviamo anche di pesca ed il pesce entra a pieno titolo nella dieta mediterranea, rappresentando un forte richiamo turistico. La burocrazia non può penalizzare tutto questo”.

Dopo il saluto dell’assessore comunale Antonino Barraco (“puntare sull’indotto generato dalla trasformazione della materia prima”) e l’intervento del comandante del Circomare Gianluigi Bove (“sono al fianco della marineria che, attraverso la politica e le organizzazioni di categoria, può far valere i propri diritti nel rispetto delle leggi”), ha preso la parola il dottor Tumbiolo. “Non dobbiamo rischiare di morire d’Europa che, in questi anni, ha avuto occhi strabici perchè ha guardato più agli interessi della marineria del nord che all’identità mediterranea”, ha affermato il presidente del Distretto pesca. Aggiungendo: “Voglio credere che oggi ci sia maggiore attenzione per il mare nostrum, che si riconosca alla Sicilia il diritto di dire la sua su una tematica che mette assieme lavoro, tradizione e cultura. Ma occorre fare squadra”.

Una dozzina gli operatori della pesca che hanno preso la parola, tutti sottolineando il paradosso che vivono sulla loro pelle: “i tonni sono in abbondanza ma non possiamo pescarli, anzi dobbiamo ributtarli a mare per non incorrere in sanzioni” . Altro leitmotiv dei loro interventi, “non ci sentiamo tutelati; non sentiamo vicina l’Europa”. Sul punto, l’europarlamentare Michela Giuffrida ha rivendicato il proprio ruolo di rappresentante delle istanze territoriali, affermando che “l’Europa non è la principale causa dei problemi sul tappeto, fermo restando che la Sicilia ha tutto il diritto di sedere al tavolo della concertazione”.

E poi: “Occorre puntare sulla regionalizzazione della pesca, la rivalutazione delle specificità ittiche locali, su decentramento e Blu Economic Zone siciliana”. Poi l’intervento del presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano, che ha sottolineato “i diversi Consigli aperti per dibattere un problema annoso cui, però, va data una risposta corale da parte di tutte le forze in campo, costituendo altresì un tavolo tecnico permanente”.

Poco prima della chiusura dei lavori affidata al sindaco Alberto Di Girolamo, l’assessore regionale Antonello Cracolici ha prennunciato che “il prossimo passo sarà quello di offrontare il Governo nazionale affinchè intervenga sulla quota accidentale, aumentandola e allargando così la platea dei pescatori. Ciò eviterebbe, altresì – ha concluso Cracolici – di sconfinare nella illegalità”.

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Il sindaco Di Girolamo: “Percorrere ogni via per tutelare la marineria locale”
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