De rustica progenie semper villana fuit. “Intestare” una strada? Il termine corretto è “intitolare”

L'assessore Barraco avrebbe fatto meglio a non accettare l'incarico sin dall'inizio

“De rustica progenie semper villana fuit”. Così dicevano i latini e oggi è più attuale che mai. Apprendiamo dalla pagina di Facebook del Comune di Marsala, con grande dispiacere del Sindaco Di Girolamo, delle dimissioni dell’assessore Barraco. Già martedì mattina, alle ore 11.23, avevamo appreso della notizia dalla lettera di dimissioni pubblicata “in esclusiva” dal sito Itaca Notizie. Questo iter invertito ci ha un po’ destabilizzato: infatti, nonostante la pubblicazione sul sito online delle dimissioni dell’assessore (martedì mattina, appunto), quest’ultimo presenziava (con tanto di apertura del lavori) al convegno sulla pesca, alla presenza del sindaco, dell’On. Giuffrida e altri illustri relatori.

Inoltre, nella stessa giornata di martedì, l’assessore Barraco ha presenziato anche ad un altro incontro istituzionale nella Sala Conferenze della Biblioteca comunale. Abbiamo pensato ad un “pesce d’aprile” anticipato e di cattivo gusto da parte del quotidiano online in questione. Ci sbagliavamo, era tutto vero.

Mercoledì 23 marzo, giunge la notizia ufficiale delle sue dimissioni. Pensiamo che sarebbe stato più corretto e dignitoso presentarle al sindaco e al segretario comunale prima che al quotidiano online, come se questo fosse l’organo di stampa del comune. Inoltre, l’aver tagliato fuori tutte le altre testate giornalistiche della città non è stato un gesto elegante né tanto meno corretto.

Il Sig. Barraco non si è reso conto che svolgere il ruolo di assessore non è come svolgere il lavoro di imprenditore. Il valore di un uomo che ricopre un ruolo istituzionale si vede soprattutto quando riesce a fare tanto con poco, a realizzare cose a prima vista giudicate difficili o impossibili. Avere la capacità di credere in un sogno e riuscire a realizzarlo per il bene della collettività.

Nella lettera, invece, l’ex assessore adduce la mancanza di denaro nelle casse comunali, di una segretaria personale e di un gruppo di lavoro a sua disposizione (manca all’appello solo la richiesta di un’auto blu!) a giustificazione delle sue irrevocabili dimissioni. Il Sig. Barraco non si rende conto che è stato chiamato come amministratore anche per trovare le risorse finanziarie mancanti.

Sempre nella lettera scrive di come la politica sia una sua grande passione: se si è dimesso per i motivi sopra citati, pensiamo che questa passione non fosse poi così grande. Avrebbe fatto meglio a non accettare l’incarico sin dall’inizio, dal momento che non era un segreto per nessuno la grave mancanza di risorse del comune di Marsala.

La verità ben più amara, forse, è che la politica non è per tutti… e nemmeno la lingua italiana, a quanto pare, visto che l’ormai ex assessore, tra le tante iniziative che avrebbe voluto intraprendere e portare a termine, ma che non ha avuto la possibilità di fare per mancanza di fondi e di risorse umane, c’era anche l’idea di “intestare” una strada a Marco de Bartoli. Che strano, noi abbiamo sempre creduto che il termine corretto fosse “intitolare”.

Auguriamoci che il sindaco Di Girolamo, prima di nominare il nuovo assessore, sia un po’ più prudente e non si lasci affascinare dall’amico di turno.

Florinda Licari

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