Spanò avrebbe abusato di pazienti uomini e donne mentre erano anestetizzati: nuovi particolari

Il caso dell'infermiere marsalese 52enne: avrebbe avuto con una anziana paziente un rapporto sessuale completo

Indagine della Procura di Marsala. Sono emersi nuovi particolari sul caso dell’infermiere marsalese, Maurizio Spanò, posto ai domiciliari con l’accusa di aver abusato di pazienti mentre erano anestetizzati, lo scorso 15 marzo. Spanò, 52 anni, infermiere ferrista presso l’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala, è accusato di abusi sessuali. Abusi che avrebbe praticato, però, nello studio privato del dottore Giuseppe Milazzo, noto gastroenterologo marsalese. Maurizio Spanò non ha risposto alle domande, innanzi al Gip Amato (Giudice per le Indagini Preliminari) ha fatto scena muta.

I particolari sono davvero inquietanti. La vittima non sarebbe una sola, i casi emersi, dalle telecamere posizionate (a seguito di regolare denuncia) sono almeno 8. Palpeggiamenti, baci e rapporti completi, in alcuni casi il 52enne si masturbava davanti ai pazienti anestetizzati. Le “vittime”, tra l’altro, non sarebbero solo donne. Lo Spanò avrebbe abusato nelle zone intime sia di uomini che di donne. Anche un anziano uomo avrebbe subito violenza sessuale (parti intime palpeggiate). Avrebbe avuto, inoltre, con una anziana paziente, un rapporto sessuale completo. I parenti delle “vittime”, spesso, erano proprio fuori ad attendere la moglie (o il marito) che si svegliassero dalla anestesia.

Le telecamere piazzate nello studio medico di Milazzo sono state attive giorno 8, 10 e 14 marzo. E nelle ore pomeridiane si sono registrati altri 8 casi. Il tutto accadeva quando il dottore Milazzo terminava l’esame diagnostico e usciva dalla stanza, lasciando così l’infermiere 52enne libero di agire sulle vittime. Il dottore, quindi, non si sarebbe mai accorto di nulla.

Dopo l’arresto, il 19 marzo, Spanò è stato sospeso dall’Asp. L’indagine, però, potrebbe davvero allargarsi anche agli aspetti di natura amministrativa e fiscale. Spanò, lavorando presso il “Borsellino”, era un dipendente pubblico. Aveva l’autorizzazione dei vertici dell’Asp di Trapani per poter lavorare nello studio medico privato? Con quale compenso? Che tipo di anestetico è stato utilizzato? Solo un medico anestesista rianimatore, ci hanno detto, può somministrare una anestesia…

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Il caso dell'infermiere marsalese 52enne: avrebbe avuto con una anziana paziente un rapporto sessuale completo
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