Caso “infermiere Spanò”, parla Giuseppe Milazzo: “Mi sembra tutto un incubo”

Il titolare dello studio medico: "Tutto questo non me lo meritavo. Come è possibile tutto questo? Il camice è la mia seconda pelle"

Gli abusi sessuali da parte dell’infermiere Giuseppe Maria “Maurizio” Spanò sono avvenuti nello studio medico del dott. Giuseppe Milazzo, presidente dell’Aigo (Associazione italiana dei gastroenterologi ospedalieri) e fratello dell’on. Antonella Milazzo (Partito Democratico). Milazzo, estraneo alle indagini e titolare dello studio medico, si dice incredulo e sbigottito di quanto successo e non riesce ancora a capacitarsi. Il presidente dell’Aigo si dice anche pronto a tutelare l’immagine dello studio e della propria professionalità.

Giuseppe Milazzo: “Mi sembra tutto un incubo. Vorrei svegliarmi per poter dire che è stato solo un brutto sogno. E’ una cosa che fa male. Svolgo la professione medica da 40 anni, il camice è la mia seconda pelle. Tutto questo non me lo meritavo. E pensare che io ero lì, a pochi metri, dietro una porta aperta centinaia di volte. Non posso far altro che continuare a chiedermi come sia stato possibile tutto questo. Spero, comunque, e continuo a sperare che Spanò possa dimostrare la sua innocenza. Ripongo piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine”.

Testo tratto dal mensile “S”, diretto da Antonio Condorelli. In edicola.

 

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Il titolare dello studio medico: "Tutto questo non me lo meritavo. Come è possibile tutto questo? Il camice è la mia seconda pelle"
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