Marsala, licenziata per il cognome: la nipote di Totò Riina torna al lavoro

E' stata riassunta dal concessionario di auto che era stato costretto a licenziarla

Un cognome pesante nel mondo di Cosa nostra. É tornata al suo suo lavoro che aveva perso per colpa del cognome. Maria Concetta Riina è stata riassunta in una concessionaria di automobili, come segretaria alla Mondo Auto 3 di Marsala. La parentela con un boss sanguinario non può giustificare il licenziamento. Neppure se sei una Riina, il capo dei capi di Cosa nostra.

Maria Concetta Riina, 39 anni, fedina penale immacolata, è tornata a lavorare. È la conseguenza della decisione presa dal Tar che, alcuni mesi fa, aveva sospeso l’effetto dell’informativa interdittiva del prefetto di Trapani da cui era scaturito il licenziamento.

Il titolare di Mondo Auto 3 aveva deciso di mandare a casa Maria Concetta, pur ammettendo di essere “costretto a licenziarla, nonostante abbia apprezzato nel tempo le sue doti e correttezza professionale”. Insomma, Maria Concetta Riina era stata una brava lavoratrice, ma bisognava allontanare ogni sospetto di mafiosità.

La decisione del Tribunale amministrativo regionale aveva ribaltato le cose, dando ragione alla donna, assistita da Giuseppe La Barbera, Salvatore e Luigi Raimondi. L’altro ieri la riassunzione. L’avv. Giuseppe La Barbera: “Siamo felici per lei, e siamo contenti perché lo Stato ha dato conferma che viviamo in uno stato di diritto”.

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E' stata riassunta dal concessionario di auto che era stato costretto a licenziarla
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