Don Francesco Fiorino: Referendum, tra insulti volgari e non accettazione reale della democrazia

"Io non sono andato a votare. Non mi devo né vergognare, né sentirmi inadeguato come cittadino e cristiano"

Pochi minuti ancora e spero che gli animi si calmino e si ragioni per il domani positivamente e con azioni ed iniziative responsabili. Io non sono andato a votare. Sono uno abituato a lottare per migliorare la società. Non mi devo né vergognare, né sentirmi inadeguato come cittadino e cristiano. L’ho fatto con coscienza e conoscenza del contenuto referendario. Era ed è un mio diritto astenermi in un referendum. Tanti hanno trasformato questo referendum in una rissa lanciando insulti e mancando di rispetto delle opinioni diverse.

Per me questo è preoccupante perché è segno di mancanza di democrazia reale! Ancora c’è qualcuno che con livore quasi “talebano” – comprendendo che sta prevalendo un risultato diverso da quello da lui/lei espresso ed auspicato – sta lanciando ancora offese e presunte “lezioni” di civiltà (???) a chi ha fatto scelte diverse.

Dobbiamo dire un netto no a chi promuove lo scontro violento e inutile. Impegniamoci uniti da domani a difendere il mare, l’ambiente, i territori, la vita delle persone… ma per favore lasciamo stare le reazioni bolsceviche e fasciste… andiamo avanti… non torniamo indietro. Basta lamentarsi vero!

Uniamo le forze per fare il bene possibile. Per una Nuova Resistenza Sociale vi invito a Marsala, lunedì 8 maggio ore 18.30-20.00 sede da stabilire. Chi è interessato mi chiami al 393.9114018 – francesco.std@gmail.com. Grazie.

È meglio costruire e donare tempo e beni che offendere e strumentalizzare…

Don Francesco Fiorino

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"Io non sono andato a votare. Non mi devo né vergognare, né sentirmi inadeguato come cittadino e cristiano"
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