Caterina Chinnici all’Istituto Alberghiero di Erice

Conversazione e dialogo con i giovani. L’europarlamentare ha raccontato la vita, privata e pubblica, del magistrato Rocco Chinnici

La Legalità ancora al centro del dibattito, nella giornata di ieri, all’istituto Alberghiero di Erice, dove grazie a un progetto varato dal Dirigente dell’ambito territoriale, Luca Girardi, ospite della scuola è stata l’europarlamentare Caterina Chinnici, che ha incontrato gli studenti per raccontare la figura del padre, il giudice Rocco, vittima di Cosa Nostra.

L’incontro, coordinato dalla professoressa Maria Concetta Marino, dell’Istituto Comprensivo di Custonaci – San Vito Lo Capo, e moderato dal giornalista Gianfranco Criscenti, è stato aperto dai saluti istituzionali del sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, e da quelli del Dirigente Scolastico, Pina Mandina, e portato avanti grazie anche al contributo del professor Enzo Guidotto, presidente dell’Antiracket di Trapani.

Un’ora e mezza di conversazione e dialogo con i giovani in cui Caterina Chinnici, traendo spunto dal suo libro, “Storia di mio padre Rocco, giudice ucciso dalla mafia”, ha raccontato la vita, privata e pubblica del magistrato divenuto noto per aver intuito la valenza e l’efficacia di un’azione istruttoria delegata ad un ‘pool antimafia’, che diede poi una svolta decisiva nella lotta alla mafia, e che fu assassinato il 29 luglio 1983 a Palermo.

“Siamo stati lieti di ospitare l’incontro – dice la Dirigente Mandina – per ribadire il valore della lotta alle mafie quale precipuo compito della scuola per sradicare la subcultura mafiosa e per emancipare il nostro territorio. Un’attività che la scuola come istituzione non può delegare”.

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Conversazione e dialogo con i giovani. L’europarlamentare ha raccontato la vita, privata e pubblica, del magistrato Rocco Chinnici
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