Porto di Marsala, seduta “aperta” del Consiglio comunale: presenti Giulia Adamo e Renzo Carini

Massimo Ombra: "Chi voleva farci fuori non c'è riuscito. Lavorando tutti assieme si può presentare qualcosa di serio"

Oggi pomeriggio, a Sala delle Lapidi, c’è stata la tanto attesa seduta “aperta” del Consiglio comunale di Marsala per discutere del progetto “Marina di Marsala”. Finalmente si inizia a parlare, seriamente, del futuro Porto di Marsala. Ha aperto la seduta, ovviamente, il Presidente Enzo Sturiano che ha convocato (lo ricordiamo) questa seduta per “trasparenza”, prima del pronunciamento definitivo da parte dell’assemblea.

Presenti anche gli ultimi due sindaci della città che hanno preceduto il dott. Alberto Di Girolamo, ovvero Renzo Carini e l’onorevole Giulia Adamo. Presenti, inoltre, i deputati regionali Nino Oddo del Psi, Antonella Milazzo del Partito Democratico e i “5 Stelle” Sergio Tancredi e Valentina Palmeri.

Il primo a prendere la parola è stato Massimo Ombra, Amministratore delegato della Myr. Ombra ha illustrato il progetto “Marina di Marsala”. Subito dopo ha proseguito la discussione in Aula l’ing. Francesco Di Noto (rappresentante-tecnico della Myr): “Il passaggio in Consiglio comunale della ratifica all’accordo di programma è reso necessario solamente perché il Progetto non è conforme al Piano regolatore del Porto. Altrimenti la discussione in Consiglio comunale non ci sarebbe stata. Consiglio che può solo votare ‘sì’ o ‘no’ alla ratifica. Il Progetto non si può emendare”.

La parola a questo punto è passata ai deputati regionali. Alcuni passaggi degli interventi a Sala delle Lapidi. Antonella Milazzo: “E’ un momento importante, finalmente abbiamo superato i campanilismi del passato, puntando sulla specializzazione dei porti. Non avremmo potuto ambire a un porto per le navi da crociera. Avvicinare il centro urbano al mare può portare vantaggi alla città”. Nino Oddo: “Il porto colma una lacuna incresciosa in una provincia a vocazione turistica. Se riuscissimo a non rendere difficile la vita a chi vuole fare qualcosa faremmo già metà del nostro dovere”. Sergio Tancredi: “Spero che si possa procedere velocemente. Il Progetto può essere un esempio per il litorale siciliano, spesso deturpato”.

Ed ecco a voi l’ex sindaco Giulia Adamo: “Entreremo nel guinness dei primati. Abbiamo trasformato un porto commerciale in porto turistico. Lo si approvi subito però. Continui però anche l’interessamento del ‘progetto pubblico’. C’era previsto un finanziamento di 50 milioni di euro da parte della Regione Siciliana. I deputati, però, non sembrano esserne a conoscenza. Non posso accettare che Marsala possa rinunciare a 50 milioni di euro. Benny Musillami per qualsiasi chiarimento è a completa disposizione. Io sono in pensione, nessuna polemica. Ma è preoccupante che tutto sia fermo da 2 anni e che anche l’aeroporto di Trapani-Birgi non venga considerato strategico. Il Presidente della Regione Rosario Crocetta aveva preso degli impegni. E’ venuto a Marsala ma nessuno mi ha invitata…”. La parola passa al cugino Renzo Carini: “Il Progetto pubblico non era esecutivo, pertanto non può essere finanziato. Il porto che sarà realizzato sarà importante lo stesso. Le navi da crociera a Marsala non possono entrare perché i fondali sono di sei metri e mezzo, e c’è pure la posidonia.

Gli interventi sono proseguiti in Aula: l’ex dirigente Gianfranco D’Orazio, Fabrizio Messina (operatore portuale) Giuseppe Laudicina (Cooperativa Piccola Pesca), Uccio Tramati (operatore portuale) e Luigi Li Causi. Pietro Genco della Cgil: “Dobbiamo essere vigili, affinché il porto possa essere pronto nel più breve tempo possibile”.

L’Amministratore delegato della Myr Massimo Ombra a chiudere: “Abbiamo lavorato secondo una visione che ci ha tenuti tutti assieme, attraversando mari e tempeste. Chi voleva farci fuori non c’è riuscito. Nessun depotenziamento delle funzioni del Porto, ognuno potrà esercitare con dignità il proprio lavoro. Inutile attendere i fondi pubblici, arrivano solo se ben incanalati nei progetti. Inutile parlare di progetti e spot elettorali. La Regione erogherà soldi per il porto solo quando ci saranno tutte le autorizzazioni. Se non c’è operatività del porto peschereccio, non si potrà fare il porto turistico. Non possiamo fare noi quello che tocca al pubblico, ma ci attiveremo per trovare una soluzione. La diga foranea era stata prevista, poi amministrazione Adamo ci aveva detto di toglierla. Mi auguro che l’amministrazione possa presentare un progetto per questo, così come per la banchina di riva. Questi due interventi consentirebbero di completare il lavoro, assieme al dragaggio. Come ha detto Tramati, con i fondi Fep si potrebbe fare anche il dragaggio. Lavorando tutti assieme si può presentare qualcosa di serio. Chiaramente la battaglia si fa tutti dalla stessa parte. Sta nascendo un nuovo modello di collaborazione, che rappresenta una grande opportunità. Mi rivolgo al Consiglio, noi ribaltiamo il bacino. Occorre quindi pensare a come far interagire bene il piano regolatore generale e il porto. Ci sono funzioni del porto che devono essere ben innestate nella città. Altrimenti ci si troverà di fronte a un organismo monco”.

Non hanno partecipato alla seduta i deputati nazionali D’Alì, Santangelo e Orrù. Assenti anche i deputati regionali Ruggirello, Gucciardi, Fazio, Lo Sciuto, Turano…

Lunedì 9 maggio, alle ore 16.30, si ritorna in Consiglio per votare finalmente alla ratifica del Progetto Porto “Myr”.

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Massimo Ombra: "Chi voleva farci fuori non c'è riuscito. Lavorando tutti assieme si può presentare qualcosa di serio"
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