Felicia Impastato: il film sulla madre di Peppino, l’attivista antimafia: martedì 10 maggio su Rai1

Giovanni Impastato: "I giovani di oggi hanno bisogno della storia di Peppino e di Felicia". Lunetta Savino: "Una donna diversa dagli stereotipi della donna siciliana"

La madre di Peppino Impastato, Felicia, dopo la morte del figlio, il 9 maggio 1978, aprì la sua casa e continuò a raccontare al mondo suo figlio fino allo stremo delle sue forze. Il film “Felicia Impastato” andrà in onda il 10 maggio su Rai1 in prima serata. Ad interpretare il ruolo di Felicia Impastato è una Lunetta Savino che si è preparata a lungo per cogliere i vari aspetti di questa donna straordinaria che ha vissuto quasi 90 anni (il 24 maggio sarà il centenario della nascita) nonostante tutto quello che ha dovuto subire e sopportare.

Lunetta Savino: “Felicia, una donna resistente. Una madre legatissima al figlio, ma anche una cittadina, una donna di grandissimo coraggio. Fiera di essere quello che era e che va avanti fino alla fine senza mai cedere. Una donna diversa dagli stereotipi della donna siciliana. Lei rifiuta il ruolo di siciliana che deve piangere in solitudine la morte del figlio. Apre la porta di casa e continua a raccontare al mondo suo figlio fino allo stremo delle sue forze”.

“Io devo difendere mio figlio, politicamente, lo devo difendere. Mio figlio non era un terrorista. Lottava per cose giuste e precise. Un figlio che glielo diceva in faccia a suo padre: ‘Mi fanno schifo, ribrezzo, non li sopporto… Fanno abusi, si approfittano di tutti, al Municipio comandano loro’… Si fece ammazzare per non sopportare tutto questo”. Sono le parole di Felicia Impastato, madre di Peppino, ucciso dalla mafia il 9 maggio di 38 anni fa. Parole che Felicia ripeteva instancabilmente senza il timore di ripercussioni. Il film a lei dedicato, diretto da Gianfranco Albano e prodotto da Rai Fiction e “11 marzo film”, andrà in onda martedì 10 maggio in prima serata su Rai 1.

Le parole di Giovanni Impastato, fratello di Peppino: “Tanti ricordi struggenti ma uno rimane memorabile: quando lei punta il dito contro uno dei più grandi boss criminali del secolo scorso, Gaetano Badalamenti, e lo indica come l’assassino del figlio. È importante ricordare Peppino con l’impegno quotidiano, con il lavoro di analisi e di studio che portiamo avanti ogni giorno. Ma noi soprattutto facciamo le cose che faceva Peppino. Dalla musica, alle lotte sociali all’impegno culturale. Io credo che non sia più il momento delle chiacchiere e dei proclami degli esibizionisti. Bisogna lottare per cambiare una triste realtà e va fatto con umiltà. Non abbiamo bisogno di eroi dell’antimafia o bei tenebrosi che subiscono minacce poi messe in discussione… Per questo noi cerchiamo di diffondere le parole di Peppino, che sono un messaggio di rottura, di impegno civile ma soprattutto educativo per le nuove generazioni. I giovani di oggi hanno bisogno della storia di Peppino e di Felicia”.

views:
1520
ftf_open_type:
kia_subtitle:
Giovanni Impastato: "I giovani di oggi hanno bisogno della storia di Peppino e di Felicia". Lunetta Savino: "Una donna diversa dagli stereotipi della donna siciliana"
Banner 468 x 60 px
MarsalaLive