Esclusione di Marsala dai fondi Pon Cultura e Sviluppo 2014/2020 e dal Por Sicilia 2014-2020

Cittadini Non Sudditi - Oreste Alagna e Letizia Arcara chiedono all'Amministrazione Di Girolamo un intervento urgente e repentino sulla questione

Premesso che il PON Cultura e Sviluppo/FESR 2014-2020 interviene in “aree di attrazione culturale di rilevanza strategica nazionale” nelle quali ricadono attrattori del patrimonio culturale statale, e quindi di esclusiva pertinenza del MiBACT, nelle regioni Campania, Basilicata, Calabria e Puglia e del patrimonio a titolarità regionale in Sicilia.

Tra gli obiettivi tematici individuati dall’Accordo di Partenariato (AdP) tra il Ministero dei Beni Culturali e la Regione Siciliana vi è quello della protezione, promozione e sviluppo del patrimonio culturale, considerato asset potenzialmente decisivo per lo sviluppo del Paese, sia in quanto fattore cruciale per la crescita e la coesione sociale, capace di assumere un ruolo di “acceleratore di processi innovativi” a scala territoriale/distrettuale, sia per gli effetti e le ricadute positive che esso è potenzialmente in grado di determinare nei rispetti del sistema dell’industria turistica.

Il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo ha stilato, nell’ambito del PON Cultura e Sviluppo 2014-2020 una lista di siti considerati “attrattori di rilevanza strategica nazionale”, in cui individua anche gli attrattori e relative aree nella Regione Siciliana.

E che da tale elenco, come da allegato in calce, si evince che il “Sito di archeologico Mozia” rientra tra gli attrattori considerati di rilevanza strategica nazionale, ma che erroneamente il comune di localizzazione indicato in elenco è Trapani e non Marsala, così come relativamente alla voce”comuni contigui” è indicato esclusivamente il comune di Trapani.

Vista la nota prot. 439 del 4 febbraio 2016 e gli atti alla stessa acclusi, (Allegato “A”) con la quale l’assessore regionale per i beni culturali e l’identità siciliana trasmette, per l’apprezzamento della Giunta Regionale, la stesura finale dell’Accordo Operativo che regola i rapporti tra il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo (MiBACT) e la Regione Siciliana, ai fini dell’attuazione della strategia di valorizzazione delle aree di attrazione culturale di rilevanza strategica nazionale prevista dal PON “Cultura e Sviluppo” 2014-2020 per la Regione Siciliana.

Considerato che l’allegato al predetto accordo contiene, rispettivamente, alla “tabella A” l’elenco degli attrattori di rilevanza strategica nazionale e relative alle aree di attrazione nella Regione siciliana, alla “tabella B” l’elenco degli attrattori di rilevanza strategica nazionale e relative aree di attrazione nella Regione siciliana su cui interviene il PON Cultura e Sviluppo 2014-2020:

Rilevato che in detta “tabella A” allegata all’accordo il sito di “Mozia” è indicato quale “attrattore di rilevanza strategia nazionale ma “non eleggibile al PON “Cultura e Sviluppo”.

Rilevato, altresì, che invece nella “tabella B”, allegata allo stesso accordo, il sito di “Mozia” non rientra tra gli attrattori di rilevanza nazionale su cui interviene il PON FESR 2014-2020 Cultura e Sviluppo nella regione Sicilia.

E che, nella richiamata nota:

• al comma 1 dell’articolo 3. -Individuazione delle aree di attrazione culturale di rilevanza strategica nazionale- , il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Regione Siciliana convengono e stipulano che” le aree di attrazione cultuale di rilevanza strategica nazionale relative agli attrattori cultuali su cui interviene il PON -Cultura e Sviluppo-2014-2020 sono quelle individuate nell’Allegato 1- Tab. B e territorialmente delimitate in base ai criteri stabiliti dal Programma Medesimo. Tali aree, in esito al confronto tra le parti, sono state limitatamente modificate rispetto alla preliminare delimitazione proposta dal MiBACT.”

• al comma 2. dello stesso articolo, il MiBACT e la Regione convengono altresì che “ove il caso ed in esito al confronto tra le parti, potranno essere successivamente individuati ulteriori attrattori e conseguentemente ulteriori aree di attrazione culturale secondo analogo processo e medesimi criteri indicati al comma 1”.

I sottoscritti consiglieri comunali Oreste Alagna e Letizia Arcara chiedono A CODESTA AMMINISTRAZIONE un intervento urgente e repentino sulla questione che determina una totale ed assoluta esclusione della nostra città sia dai fondi derivanti dal PON Cultura e Sviluppo 2014/2020 e dal POR Sicilia 2014-2020. Fonti di finanziamento, per un importo complessivo pari a 490,9 milioni di euro, deputate consentire la realizzazione di opere strutturali ed infrastrutturali sia di pubblica utilità che su iniziativa privata, per la valorizzazione, la promozione e lo sviluppo turistico del territorio.

Come specificato in premessa, dunque, nella tabella legittimata dalla delibera di Giunta Regionale, parte integrante dell’accordo sottoscritto tra il Ministero dei Beni Culturali e la Regione Siciliana per la gestione in Sicilia delle risorse del PON “Cultura e Sviluppo” 2014/2020, Marsala non rientra assolutamente, tra i comuni che potranno beneficiare di tali finanziamenti per l’intera durata del programma 2014-2020.

Vale a dire che l’amministrazione, il cittadino o all’imprenditore che intende investire a Marsala non potrà partecipare ai bandi, peraltro in imminente uscita (Giugno), in quanto Mozia, dunque Marsala non è più considerata attrattore culturale di rilevanza strategica e tanto meno viene inclusa tra i territori contigui ad altri attrattori riconosciuti dalla tabella B, come ad esempio l’ “Ex Stabilimento Florio” che “stranamente” vede rientrare, quali territori contigui i comuni di Trapani, Paceco, Favignana ed Erice.

Per cui Marsala è stata esclusa a priori dalle possibilità di sviluppo culturale e turistico. Nessuno,.nè a livello regionale che nazionale, ha fatto qualcosa per evitare questa inaccettabile ed insostenibile penalizzazione.

Trapani, invece, è presente su entrambe le tabelle, paradossalmente quale comune in cui insiste il sito archeologico di Mozia, prima, e poi quale sito eleggibile grazie alla contiguità con la Tonnara Florio di Favignana. E, dulcis in fundu, oltre alla città capoluogo di provincia si salvano anche Erice e Paceco (città contigue a Favignana?).

Ci si domanda perché nessuno ha ritenuto di inserire il Parco Archeologico di Marsala come attrattore culturale, esso è forse di rilevanza culturale inferiore rispetto all’ex Stabilimento Florio di Favignana?

E quand’anche si accettasse tale ipotesi, la Città di Marsala, che lega la propria storia alla dinastia dei Florio i quali a Marsala producevano e commercializzavano il vino ed a Favignana gestivano la Tonnara (tra l’altro i due territori sono oggi collegati giornalmente dagli aliscafi), è da considerarsi un territorio meno contiguo a Favignana rispetto a Paceco, o ad Erice?

Troppi interrogativi a cui non si trovano risposte. Troppi “errori grossolani” su pubblicazioni ufficiali che non possono essere giustificati nè compresi.

Per cui l’esclusione di Marsala dai benefici del PON Cultura 2014/2020 contribuirà, ancora una volta, a rallentare il naturale sviluppo economico-turistico della Città e dei suoi cittadini. Risorse economiche che si “volatilizzano” per l’inerzia chi rimane insensibile davanti a discriminazioni così gravi.

Pertanto ci rivolgiamo a Codesta Amministrazione chiedendo di intervenire presso la Regione Siciliana, in virtù del succitato articolo 3 comma 2 d della nota prot. 439 del 4 febbraio 2016, in cui si rileva che “ove il caso ed in esito al confronto tra le parti, potranno essere successivamente individuati ulteriori attrattori e conseguentemente ulteriori aree di attrazione culturale”.

Analogamente a quanto è già avvenuto per altri siti quali il “Villino Favaloro” (museo della fotografia) di Palermo, Il “Parco archeologico di Gela”, il parco Archeologico di Camarina” ed altri indicati sempre nella succitata tabella B, sia richiesta con forza una integrazione di tale lista con l’inserimento dell’”Area Archeologica di Mozia e Lilibeum” ovvero, qualora risultasse assolutamente impossibile, visti i tempi strettissimi che ci separano dalla pubblicazione dei bandi, l’inserimento di Marsala, quantomeno, tra i Comuni contigui all’attrattore “Ex stabilimento Florio di Favignana”.

Cittadini Non Sudditi
Gruppo Consiliare

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