Marsala, Alberto Di Girolamo non ha più una maggioranza a Sala delle Lapidi

Sono sette ad abbandonare la maggioranza al Consiglio comunale: Enzo Sturiano, Arturo Galfano, Oreste Alagna, Letizia Arcara, Luana Alagna, Ginetta Ingrassia e Ignazio Chianetta

Arturo Galfano di Cambiamo Marsala, Oreste Alagna e Letizia Arcara di Cittadini non sudditi, il Presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano con Luana Alagna e Ginetta Ingrassia di Democratici per Marsala e Ignazio Chianetta del Partito Socilista Italiano, hanno annunciato questo pomeriggio la decisione di lasciare la maggioranza guidata dal sindaco Alberto Di Girolamo. E’ stato letto un documento unitario dalla consigliera Luana Alagna. Sono sette ad abbandonare la maggioranza.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso? La nomina del neo assessore Rino Passalacqua (“ratificata senza un confronto con i gruppi di maggioranza”). La coalizione del primo cittadino Di Girolamo, adesso, può contare solo su 12 consiglieri su 30. Non ha più una maggioranza a Sala delle Lapidi. I sette Consiglieri comunali, comunque, al momento non passeranno all’opposizione.

Questo il testo del documento:
“I sottoscritti consiglieri comunali di maggioranza, dopo la nomina dell’assessore Rino Passalacqua, decidono di prendere le distanza da questa amministrazione comunale. La contestazione è strettamente politica e non certamente personale. Nulla quaestio, infatti, sulla persona dell’architetto Passalacqua, stimato professionista e persona per bene, amico di famiglia di casa Di Girolamo Quello che noi consiglieri di maggioranza contestiamo è il metodo politico adottato dal primo cittadino, che sembra aver dimenticato che la sua vittoria elettorale è frutto di una sinergia di forze politiche strutturate, animate dalla fiducia nella sua persona e dalla condivisione del suo programma elettorale, oggi più volte disatteso. Lo scorso lunedì, nel corso di una lunga riunione di maggioranza, non ci è stata data alcuna comunicazione sull’ultima nomina, della quale veniamo a conoscenza attraverso gli organi di stampa. Occorre precisare che finora non è mai stata avanzata alcuna richiesta di assessorati da parte di codesti consiglieri comunali, ma abbiamo soltanto manifestato la volontà di partecipare alla scelta, valutandone la competenza e il profilo professionale. Non è la prima volta che il sindaco e la relativa amministrazione non condividono e non dialogano sulle scelte programmatiche ma agiscono adottando un metodo autoritario e autoreferenziale. Più volte abbiamo richiesto una verifica politica, caduta nel vuoto anche per l’insensibilità di alcuni esponenti della maggioranza molto vicini al sindaco. Un’amministrazione comunale che pretende di trattare noi consiglieri di maggioranza come servi sciocchi di un sistema che di democratico ha ormai ben poco. Non è più tollerabile che atti preconfezionati non preceduti da confronto e condivisione giungano in aula consiliare. Ribadiamo che la questione è meramente politica e affermiamo che non è nostro intendimento passare all’opposizione solo per il profondo rispetto che portiamo ai nostri elettori. Dunque il nostro obiettivo più che mai si conferma nella direzione della tutela e del superiore interesse della nostra città. Ciò tuttavia non ci esime dal non votare quegli atti che l’amministrazione comunale invierà o ha già inviato in estremo ritardo in Consiglio comunale, soprattutto misure restrittive che penalizzano i nostri cittadini. A tal proposito l’amministrazione potrà contare sui numeri di quei consiglieri comunali che sono accorsi più volte in suo aiuto. Una linea politica dura che vuole rimarcare l’importanza delle regole democratiche faticosamente conquistate e del principio di maggioranza. Pertanto noi consiglieri sottoscrittori, memori del programma elettorale che abbiamo condiviso meno di un anno fa, voteremo gli atti solo se lo riterremo opportuno e vantaggioso per la città, che siamo chiamati a rappresentare e tutelare, senza barattare il bene della nostra città con alcun tipo di accordo”.

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