Donati gli organi del 13enne morto. Il web si commuove: “Riposa in pace, piccolo guerriero”

Gli organi di Michele sono stati donati. Una decisione presa in un momento terribile dalla famiglia, che ha commosso tutti

“Riposa in pace, piccolo guerriero”. E guerriero, Michele Pizzuto, 13 anni, lo è stato davvero. Per sei giorni ha lottato con tutte le sue forze per la vita, in quel letto della seconda rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, nonostante le sue condizioni disperate, e con lui i medici. Purtroppo è arrivata la morte cerebrale. Troppo gravi le ferite riportate in quel tragico schianto in via Gibilrossa, avvenuto circa sette giorni fa.

In quel momento il ragazzino era nei pressi di casa sua, pare che stesse attraversando la strada per raggiungere il fratello che era in macchina quando è arrivata una Citroen C3 e lo ha investito in pieno. Il ragazzino è stato imbarcato sul cofano e dopo avere urtato violentemente contro il parabrezza è stato catapultato qualche metro più avanti. Le condizioni del ragazzo erano gravi, e dopo le prime cure, è stato trasportato all’ospedale dove è stato sottoposto ad una serie di accertamenti clinici e alla fine i medici ne hanno disposto il ricovero con la riserva sulla vita.

Gli organi di Michele sono stati donati ad altre persone. Una decisione presa in un momento terribile dalla famiglia, che ha commosso tutti. La sua foto (in alto) ha fatto il giro dei social network. Centinaia di persone, amici e non, l’hanno condivisa, commentandola. “Piccolo guerriero, ci mancherai”, un abbraccio che il popolo virtuale ha voluto dedicare a questo ragazzino portato via troppo presto da un beffardo destino.

Morte cerebrale per il 13enne investito mentre stava andando a scuola

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Gli organi di Michele sono stati donati. Una decisione presa in un momento terribile dalla famiglia, che ha commosso tutti
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