Oncologia: formazione Asp su bioetica nelle cure palliative

"Le cure palliative hanno saputo portare con estrema leggerezza tutta la medicina utile e funzionale a domicilio, al letto del paziente, con semplicità"

Con un intervento del professor Vittoradolfo Tambone, sacerdote e docente di Etica applicata e Biomedica al Policlinico universitario “Campus Bio-Medico” di Roma, che ha proposto un’innovativa riflessione sulla medicina rilanciandone la dimensione umanistica ed etica, si è concluso oggi il corso formativo “La cure palliative ieri, oggi, domani”, organizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, che si è svolto alla Cittadella della salute.

Diviso in due moduli, dal 27 aprile a oggi, vi hanno preso parte in 100 tra medici, psicologi, infermieri, fisioterapisti e assistenti sociali in servizio presso l’Hospice di Salemi, i servizi di Oncologia dei presidi ospedalieri, e i Punti di assistenza domiciliare dei Distretti sanitari aziendali.

“Dopo le innovative norme nazionali e regionali – ha detto il direttore generale dell’ASP Fabrizio De Nicola aprendo i lavori – sull’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato, va assicurata, nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze di ciascun paziente. La nostra azienda, con l’Hospice Raggio di Sole e la sua rete territoriale, è divenuta un modello virtuoso di riferimento regionale”.

Le nuove indicazioni legislative prevedono il ruolo determinante della formazione continua per gli operatori delle cure palliative, in quanto ritenuta “elemento indispensabile per il mantenimento di adeguati livelli qualitativi dell’assistenza. La struttura organizzativa di coordinamento della Rete locale partecipa, con le strutture aziendali dedicate, ai piani di formazione continua per gli operatori della rete”.

L’ iter formativo, individuato dalla responsabile dell’unità operativa Formazione e Aggiornamento del personale dell’ASP, Antonella La Commare, ha riguardato “la cura dell’anima quale dimensione assistenziale, necessaria quanto e più della cura del corpo nei momenti di fragilità e di sofferenza”.

“Le cure palliative hanno saputo portare con estrema leggerezza – ha spiegato il direttore scientifico del corso e responsabile dell’Hospice Gaspare Lipari – tutta la medicina utile e funzionale a domicilio, al letto del paziente, con semplicità e con costi sociali e sanitari contenuti, a fronte dell’enorme valore aggiunto che tale approccio ha determinato. La filosofia palliativista ha scardinato secoli di percorsi ed impostazioni codificate nel mondo della medicina, tanto da far apparire alcune pratiche, routinarie fino a pochi anni or sono, come obsolete”.

Nella foto, da sinistra: prof Giampaolo Ghilardi; d.ssa Antonella La Commare; prof. Vittoradolfo Tambone

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"Le cure palliative hanno saputo portare con estrema leggerezza tutta la medicina utile e funzionale a domicilio, al letto del paziente, con semplicità"
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