E’ a rischio l’aeroporto di Birgi: Airgest si tira fuori dal co-marcketing

Pino Pace: "La Camera di Commercio non potrà sottoscrivere il nuovo contratto di co-marketing. E' necessario trovare un nuovo soggetto che possa firmare al posto dell'ente camerale"

In discussione l’aeroporto di Birgi? Airgest si tira indietro per salvaguardare il suo equilibrio economico-finanziario e il futuro dell’aeroporto di Birgi è fortemente a rischio. Si è riunita alla Camera di Commercio di Trapani, per fare il punto sul co-marketing, l’assemblea dei sindaci e Giancarlo Guarrera, direttore dell’Airgest, ha comunicato ufficialmente che la società di gestione dello scalo trapanese non è più in grado di sottoscrivere un nuovo contratto di co-marketing con la “Ams”, la società che si occupa del marketing della Ryanair.

I contratti di co-marketing, che garantiscono la presenza Ryanair a Birgi sono 2: uno che coinvolge i Comuni della provincia e la Camera di Commercio di Trapani, guidata dal presidente Pino Pace, e l’altro che riguarda, appunto, Airgest. Questo ultimo contratto scadrà a marzo 2017, e la società non è nelle condizioni di rinnovarlo, si tira indietro per salvaguardare il suo equilibrio economico-finanziario. Mancheranno all’appello, quindi, 6 milioni di euro circa. E senza queste risorse la Ryanair dovrà ridurre i voli e mette in discussione la sua permanenza a Trapani.

Per quanto riguarda invece i Comuni ci sono ancora 6 fatture non pagate: poco meno di un milione di euro ancora da versare. Per il 2016, inoltre, il residuo da pagare è di 2.436.700. Le amministrazioni della provincia hanno pagato con difficoltà e continueranno a farlo nel rispetto dell’accordo e sono pronte a valutare anche l’impegno finanziario per i prossimi anni. Ma arriva la notizia non positiva dalla società di gestione: Airgest si tira fuori dal co-marketing. E non solo… non indica nemmeno una soluzione alternativa.

Mercoledì dovrebbero incontrare i rappresentanti di Ryanair che non potranno che prendere atto delle scelte che sono state notificate e discusse nell’assemblea dei soci alla Camera di Commercio. Airgest, in poche parole, non ha più soldi da investire in uno dei due accordi di co-marketing.

Sia l’accordo di co-marketing tra Airgest e la società “Ams” che gestisce il marketing della Ryanair, che quello sottoscritto dall’Ente camerale, sempre con la “Ams”, per nome e per conto dei Comuni sono in scadenza ed hanno una durata triennale. Quello di Airgest scadrà il 31 marzo del 2017.

Bisogna trovare assolutamente una soluzione alternativa per evitare che l’aeroporto ritorni come era qualche anno fa, quasi inutile.

Il presidente della Camera di Commercio, Pino Pace: “Airgest ha segnalato che ‘Ams’ scalpita. Sei fatture non sono ancora state pagate. Invito i sindaci a fare il possibile per pagare le loro quote. Sottolineo che per la riforma delle Camere di Commercio che è in corso l’ente non potrà sottoscrivere il nuovo contratto di co-marketing ed è dunque necessario trovare un nuovo soggetto che possa firmare al posto della Camera di Commercio”. Un altro problema in più.

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Pino Pace: "La Camera di Commercio non potrà sottoscrivere il nuovo contratto di co-marketing. E' necessario trovare un nuovo soggetto che possa firmare al posto dell'ente camerale"
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