Coltivazione di canapa indiana: tre persone denunciate dalla Guardia di Finanza

La piantagione si era sviluppata all’interno di un fitto canneto reso coltivabile grazie all’utilizzo di mezzi pesanti come ruspe e trattori agricoli

 

Alcamo – Nei giorni scorsi, i finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Alcamo hanno sottoposto a sequestro una piantagione di circa 450 piante di canapa indiana, di altezza variabile tra i 50 e 100 cm, rinvenuta nella contrada Piraino nei pressi di Alcamo a seguito di segnalazione della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Palermo effettuata nel corso di una missione operativa di ricognizione terrestre ai fini di polizia economico-finanziaria.

La piantagione, raggiunta dai militari dopo prolungate ricerche in condizioni climatiche disagiate a causa del forte vento di scirocco, si era sviluppata all’interno di un fitto canneto reso coltivabile grazie all’utilizzo di mezzi pesanti come ruspe e trattori agricoli ed era curata con un sofisticato sistema di irrigazione, alimentato dall’acqua di un vicino torrente.

Una volta fatta irruzione nel fondo, i finanzieri hanno rinvenuto e sequestrato anche mezzi e attrezzi agricoli, nonchè fertilizzanti utilizzati per la coltivazione della marijuana, i quali saranno altresì sottoposti agli esami scientifici del caso.

E’ stato perquisito anche un casolare situato in prossimità della piantagione, all’interno del quale sono stati trovati 400 semi di canapa indiana, pronti per essere utilizzati in altre piantagioni illecite.

I possessori del fondo agricolo ed il soggetto che aveva la disponibilità dei suddetti semi di canapa sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Trapani, che ha coordinato le investigazioni.

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La piantagione si era sviluppata all’interno di un fitto canneto reso coltivabile grazie all’utilizzo di mezzi pesanti come ruspe e trattori agricoli
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