“Un Parlamento regionale che nega l’agibilità politica alle sue cittadine non è degno di governare”

Valentina Colli, Responsabile UDI: "All'Ars si chiede l’abolizione della doppia preferenza di genere approvata poco più di due anni fa"

Ci giunge notizia che la commissione dell’Ars ha approvato gli emendamenti alla legge elettorale comunale attualmente in discussione – con la ferma opposizione delle onorevoli deputate del PD – con i quali si chiede l’abolizione della doppia preferenza di genere approvata poco più di due anni fa.

Questa decisione ci appare incomprensibile ed inaccettabile: è incomprensibile, come atto politico e di civiltà, eliminare un riequilibrio delle rappresentanze di genere: si impedisce che le donne esercitino un diritto costituzionale (art.51) la possibilità di essere candidate ed eventualmente di farsi eleggere per rappresentare uomini.

E’ inaccettabile che il parlamento siciliano possa scegliere di negare se stesso negando una propria legge, di andare controtendenza rispetto ad una legislazione nazionale sempre più dichiaratamente paritaria ed anche contro le stesse norme dello Statuto siciliano che in mondo netto promuovono ‘l’equilibrio della rappresentanza dei sessi’.

Chiediamo al Presidente Crocetta che questa risoluzione sia immediatamente stralciata e ridiscussa, che la questione sia posta subito in agenda, nell’ambito di un più ampio dibattito sulla democratizzazione della politica da donne e da uomini.

Un Parlamento regionale che nega l’agibilità politica alle sue cittadine non è degno di governare.

Valentina Colli
Responsabile UDI Trapani

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Valentina Colli, Responsabile UDI: "All'Ars si chiede l’abolizione della doppia preferenza di genere approvata poco più di due anni fa"
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