Marsala, Consiglio Comunale sul piano rifiuti: continua il tour de fource

di Rossana Titone - Dopo 13 ore di Consiglio comunale, il piano però non viene ancora approvato, cade il numero legale. L'opposizione abbandona l'aula. Oggi altro tour de fource

Marsala – Il Consiglio comunale di ieri mattina si apre non senza puntualizzare come la Esper abbia atteggiamenti politici con i quali attacca i consiglieri. Nello specifico è Giovanni Sinacori, segretario comunale Udc, che difende il suo capogruppo, Flavio Coppola.

Sinacori dice di “non avere mai visto una sicure incaricata inveire contro un consigliere comunale. Se questo consiglio comunale fa passare questo atteggiamento io abbandono l’aula. La Esper sostiene che Flavio Coppola mistifica il piano, dice bugie. Ebbene non è così. Ci siamo solo chiesti se gli esperti Esper fossero degli ingegner o dei chimici. Non è legittimo farsi questa domanda? Se ci sono delle questioni di rilevanza penale la Esper quereli ovvero stia zitta”.

E poi ancora Sinacori si arrabbia con il resto dell’aula: “Voi avete consentito che questo Consiglio comunale perdesse dignità non esprimendo nessun parere su questa vicenda”.

I colleghi consiglieri esprimono vicinanza all’Udc, in particolare Chianetta fa salvo il diritto dei consiglieri di poter dire la loro senza pressioni o censure oltre il diritto di sviscerare il piano e apportarvi modifiche migliorative dello stesso.

“Ricordo – dice Chianetta -, che siamo stati eletti per tutelare i cittadini ed è inutile che si continui con questo terrorismo politico”. Dello stesso avviso Aldo Rodriquez, 5 stelle, che si dichiara “infastidito dalle pressioni politiche continue”.

Interviene il sindaco che dichiara che “l’Amministrazione non sta facendo alcuna pressione. E che semmai questa Amministrazione è convinta del porta a porta spinto perché l’unico adottato nel resto d’Europa. Non stiamo facendo pressioni su alcuno, non sto rilasciando dichiarazioni e se tutti noi parlassimo di meno sarebbe cosa migliore”.

Nel frattempo in aula seduto accanto al sindaco c’è qualcuno di esterno alla Giunta. Si chiedono lumi: è l’ingegnere della Esper, tale Genova. Si passa agli emendamenti di Michele Gandolfo che propone di spalmare il costo che è chiamato a sostenere ogni singolo cittadino per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti su tutti i cittadini e non più sul singolo. Il costo dello smaltimento sarebbe di 15€ se prelevato a casa, gratis se conferito personalmente.

L’emendamento passa con i voti di maggioranza e di opposizione. Si apre un’ulteriore discussone sul fatto che se passano gli emendamenti possono aumentare i costi. Si passa all’altro emendamento sempre di Gandolfo, con la proposizione di altri due ecocentri mobili per la raccolta di carta, cartone, plastica e vetro. I due ecocentri costeranno in più circa 200 mila euro. L’emendamento passa.

La seduta continua nel pomeriggio e con sarcasmo possiamo dire che questo piano rifiuti non è più targato Esper ma porta la firma di Michele Gandolfo. Quasi tutti i suoi emendamenti trovano approvazione. Tra gli ultimi, oltre a quelli già citati, la riduzione dello spazzamento delle strade da due volte ad una volta a settimana con un risparmio di un milione di euro e l’emendamento

Passato un altro di Gandolfo che prevede, compreso nel prezzo di appalto, tutta una serie di servizi, dalla pulizia delle spiagge allo scerbamento delle strade alla pulizia delle fontane oltre al netturbino di quartiere.

Dopo 13 ore di Consiglio comunale, il piano rifiuti però non viene ancora approvato, cade il numero legale. L’opposizione abbandona l’aula. Oggi altro tour de fource.

Rossana Titone

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di Rossana Titone - Dopo 13 ore di Consiglio comunale, il piano però non viene ancora approvato, cade il numero legale. L'opposizione abbandona l'aula. Oggi altro tour de fource
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