A.A.A. Cercasi Eventi Estivi, flop vocazione turistica

di Rossana Titone. "Lacrime e sofferenza per questa Marsala che vede sempre di più negato il suo diritto alla vocazione turistica"

Marsala – Lacrime e sofferenza per questa Marsala che vede sempre di più negato il suo diritto alla vocazione turistica. Si lamentano i turisti che arrivano e che trovano, dalle 13 alle 16.30 ,tutto chiuso senza alcuna possibilità di fare shopping o di imbucarsi in qualunque tipo di supermercato per le vie del centro. Chiuso, tutti al mare.

Si lamentano gli operatori del settore, dagli albergatori a chi somministra servizi. Si lamentano i cittadini che se vorranno godere di qualche spettacolo cittadino dovranno accontentarsi di un tramonto, seppur meraviglioso, pur sempre normalissimo tramonto. Non ci sono soldi, lo ha detto il Sindaco, lo ripete l’assessore al ramo, Lucia Cerniglia.

L’assessore sembra, in verità, un assessore con poco margine di manovra ma che ratifica le decisioni del Sindaco. Un assessorato vuoto. Mi auguro che non sia così perché, qualora lo fosse, la Cerniglia farebbe bene a dimettersi e a non prestare il fianco a nessuno, specie a chi le critiche le fa soventemente.

Ebbene, tutti gridano allo scandalo per la mancata programmazione estiva ma lo fanno il primo di luglio come se la programmazione la si facesse sotto data, anche un bimbo di 6 anni sa che per giocare bisogna prima prenderli sti benedetti giochi e inventarsi a cosa giocare.

Ma noi siamo sicuri che la vogliamo questa città a vocazione turistica? Siamo certi che ne abbiamo qualità e propensione al di là di quelle che sono le bellezze naturalistiche? Mai messe in discussione, peraltro.

Basta recarsi alla vicina San Vito Lo Capo, ovvero alla meno fortunata Selinunte, per capire come siamo distanti secoli da quella che dovrebbe essere una idea di turismo e di accoglienza, indipendentemente dalle amministrazioni che si susseguono.

La programmazione estiva poi è un handicap che non si può perdonare ad una Amministrazione che si poneva come obbiettivo una rivoluzione in fieri. Non ci volevano grandi numeri e grandi nomi, nessuno chiedeva chissà cosa ma onestamente le feste di “chiano” con le ennesime sfilate, quelle ce le possiamo risparmiare, ne basta una l’anno.

Programmazione significa inventarsi tutte le volte in cui “non ci sono soldi” e tutte le volte in cui bisogna guardare dentro casa nostra per dare uno sprint in più. Gli artisti locali non ci mancano , dal Maestro Gino De Vita in testa ad altri via via. E allora perché cari assessori e caro Sindaco non vi siete tagliati parte del vostro compenso per fare una degna programmazione con artisti locali?

Bastava poco, veramente poco, o forse molto, dipende dai punti di vista. Bastavano le idee.

Ecco è quello il vero handicap, non ci sono idee illuminate ed illuminanti che possano produrre programmazione. Pazienza, qualcuno scrollerà le spalle, qualche altro storcerà il naso, ci siamo abituati, quando si dice la verità è più facile farsi nemici che amici.

Ma tanto, per rimanere in tema mare vista la stagione, l’acqua vi bagna e il vento vi asciuga.

Rossana Titone

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di Rossana Titone. "Lacrime e sofferenza per questa Marsala che vede sempre di più negato il suo diritto alla vocazione turistica"
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