Il Massacro degli Italiani

di Rossana Titone - La testimonianza di un italiano che lavora presso quel ristorante a Dacca, in Bangladesh, parla chiaro: “sono entrati e cercavano il tavolo degli italiani”

Si muore così, si versa sangue per mano islamica, per i fondamentalisti che ci vorrebbero come loro. Non conosci il Corano? Male, prima ti sevizio, ti torturo, poi ti sgozzo. Sangue in nome di un Dio, il loro, che tanto buono non deve essere che tanto misericordioso nemmeno, che si nutre di sangue e ancora altro ne chiede.

E tutto questo accade innanzi alle forze mondiali, a quelle che hanno fatto le guerre e le hanno vinte. Dove sono adesso? Pensano che possa bastare indire una giornata nazionale di lutto o apparire immediatamente in tv con il viso vestito a morte? NO, non basta.

Il Premier Renzi, che inopportunamente , ahimè, viene chiamato così, indica la strada per combattere questi atti così deplorevoli: l’educazione dei musulmani. Non so se il Premier sia diventato un cabarettista, nel frattempo, o sia proprio così, inadeguato e incapace, a gestire situazioni al limite di un collasso nazionale, europeo, mondiale. Ci hanno dichiarato guerra, ci vogliono musulmani come loro, ci vogliono schiavi del loro modo di fare, agire, pensare, trattare bimbi e donne come schiavi.

La testimonianza di un italiano che lavora presso quel ristorante a Dacca, in Bangladesh, parla chiaro: “sono entrati e cercavano il tavolo degli italiani”. Eravamo noi il bersaglio, eravamo noi la carneficina da fare. Colpiscono così, nei ristoranti , ai bar, nei parchi, in luoghi impensabili e diffusamente popolati da occidentali, mentre non te lo aspetti…ma di fronte a te anziché un menù questa volta c’era la morte.

E mentre 11 ragazzi correvano dietro ad un pallone con una fascia nera al braccio, 9 italiani erano stati sgozzati nella quasi assoluta indifferenza. Questo è lo Stato Italiano. La beffa è che Mattarella tornava con urgenza dal suo viaggio di Stato , il calcio non si poteva fermare innanzi ad una barbarie così grande.

Questa è l’Italia, il Paese dei pulcinella. Renzi dice che bisogna educare una parte dei musulmani, i fondamentalisti per intenderci, perché esiste un islam moderato.

Si, vero. Esiste un Islam moderato che però non alza la voce contro fatti così gravi, un islam moderato che si rende complice, e magari lo è, di questi crimini efferati perché non ha mai fatto una sollevazione popolare contro i fondamentalisti, un islam moderato che con le loro moschee potrebbe anche coprire e aiutare i terroristi islamici.

E allora che si abbia intanto il coraggio di chiamare le cose con il loro nome : l’ Isis è composto dai fondamentalisti islamici. Perché hanno ammazzato altri islamici con gli attacchi alla Turchia?

Semplicemente perché il governo di Erdogan ha una politica ambigua che crea problemi al califfato e perché la Turchia si è avvicinata di più all’Europa.

Non è più il tempo di rimanere basiti, è il tempo di reagire, di prendere atto del fatto che hanno dichiarato guerra agli occidentali, è il tempo che si faccia chiarezza sugli islamici che abbiamo accolto .

Il Governo di Renzi chiarisca e fermi questa barbara accoglienza senza scrupoli e sulla pelle di milioni di italiani, si istituiscano tavoli europei e mondiali per fermare il dilagante terrorismo jihadista, che sta terrorizzando il mondo tanto da incollarlo alle proprie case evitando viaggi di piacere con grave danno alla economia di tutti. Se non lo sa fare si dimetta lui e Alfano, nessuno ne sentirà la mancanza.

L’Europa si riappropi dei principi solidi per la quale è nata e non si stupisca se ci sarà una Brexit altrove, la Gran Bretagna è andata in autotutela grazie ad una politica fallimentare e disequilibrata europea che punisce, anche, Putin ma non si interroga sui Paesi che finanziano i terroristi islamici.

Nessuna vendetta gli occidentali chiederanno, Noi non uccidiamo in nome di nessun Dio, ma vogliamo e chiediamo la difesa della nostra libertà, anche per chi questa libertà l’ha persa morendo sgozzato.

Che la terra vi sia lieve: Adele, Marco, Claudia Maria, Nadia, Vincenzo, Maria, Cristian, Claudio, Simona e il bambino che portava in grembo.

Rossana Titone

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di Rossana Titone - La testimonianza di un italiano che lavora presso quel ristorante a Dacca, in Bangladesh, parla chiaro: “sono entrati e cercavano il tavolo degli italiani”
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