Pino Pace: “L’aeroporto è come un bimbo, nessuno lo prende in braccio”

di Rossana Titone - La nomina dell’attuale presidente dell’Airgest, Franco Giudice, è stata fortemente voluta dal Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta

Il tavolo operativo che si è tenuto alla Camera di Commercio di Trapani, presieduta dal presidente della stessa, Pino Pace, ha avuto certamente dei risvolti e solo chi non ha voluto capire non lo ha fatto. Innanzitutto il fatto che la classe politica del territorio fosse quasi tutta presente è stato un segnale del loro esserci ma le cose che si sono dette sono state molto flebili e allo stesso tempo hanno portato solo ad una assunzione nuova di coordinamento in capo al presidente dell’Airgest, Franco Giudice.

Il presidente della Camera di Commercio Pino Pace, infatti, potrà garantire fino al mese di marzo 2017. La deputazione locale si è mostrata unanime nel dire che l’aeroporto di Trapani va certamente tutelato ma è pur vero che non si è capito chi questi soldi li verserà? Perché non basta l’impegno a parole ma la materialità delle espressioni che diventa linfa per il nostro territorio.

E così si viene a sapere, grazie alla Senatrice Pamela Orrù, che il governo regionale non ha mai posto al governo nazionale l’attenzione sulla questione dell’aeroporto Trapani-Birgi e che se non si fa sinergia è inutile istituire qualunque tipo di tavolo. Ebbene è il senatore D’Alì che colpisce il nocciolo della questione con tanto di bilancio in mano, consapevole che solo le privatizzazioni possono salvare l’aeroporto ma anche, e soprattutto, un progetto più vasto che possa comprendere la linea ferrata come la materia portuale.

Privatizzare significa vendere le azioni che adesso sono in mano a soggetto privato e soprattutto a soggetto pubblico che, nel caso specifico, si tratta della Regione che detiene il 60% delle azioni. Vendere non vuol dire però svendere agli arabi, come si era in passato ventilata la scellerata idea, ma vendere ad operatori del settore che avrebbero maggiore interesse e più propulsione.

Il Senatore Antonio D’Alì chiede la vendita anche delle quote azionarie della Camera di Commercio, che ammontano a circa 1.65%, vendita ai privati insiste. Il Presidente della stessa Camera di Commercio allora non si oppone e rende possibile l’operazione solo con un patto di “galantuomini”, cosi lo definisce, affinché i già azionisti non ne richiedano il diritto di prelazione per rafforzare ancora di più la loro consistenza.

Poi c’è chi, sia tra le righe, sia apertamente ci dice che gode di flussi turistici non certamente grazie all’aeroporto di Trapani ma a quello di Palermo. E poi ancora si parla di tassa di soggiorno, come se fosse possibile risolvere le situazioni di profondo rosso dell’aeroporto con la tassa di soggiorno che i continui b&b abusivi eludono.

Poi in ultimo da non dimenticare che la nomina dell’attuale presidente dell’Airgest, Franco Giudice, è stata fortemente voluta dal Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, ed è coerente con le scelte che la regione a suo tempo ha adoperato, che il coordinatore sia lo stesso Franco Giudice.

Parafrasando il Presidente della Camera di Commercio, chiudiamo così: l’aeroporto è come un bambino che tutti vogliono prendere in braccio però nessuno lo fa, e il bimbo che fa? CADE!

Rossana Titone

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di Rossana Titone - La nomina dell’attuale presidente dell’Airgest, Franco Giudice, è stata fortemente voluta dal Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta
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