Combattimenti illeciti tra cani: le Guardie per l’Ambiente salvano tre pitbull

Un cane era legato ad un albero con una grossa catena di ferro di 5 metri. Legati con una corda di 2 metri e con morsi sul collo e diverse cicatrici

L’Associazione Regionale “Guardie per l’Ambiente”, di concerto con i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trapani ed il servizio veterinario dell’Asp, hanno tratto in salvo martedì pomeriggio, a Xitta, tre pitbull coinvolti nei combattimenti illeciti.

Le guardie zoofile sono state allertate dai militari dell’arma che, impegnati in altro tipo di servizio di controllo del territorio, si sono imbattuti nell’abitazione in cui vivevano i tre animali, in condizioni igieniche e di salute pessime. Un cane era legato ad un albero, in giardino, con una grossa catena di ferro di circa cinque metri. Gli altri due si trovavano all’interno dell’abitazione: uno era nella cucina, legato con una corda di due metri; l’altro era libero e aveva alcuni morsi sul collo e diverse cicatrici. Entrambi presentavano segni evidenti di colluttazione con altri cani.

All’interno dell’abitazione c’erano escrementi ed immondizia, mentre nel giardino sono state trovate alcune carcasse di cani morti, probabilmente usati come cavie per fare “allenare” i pitbull in vista dei combattimenti. Seguite tutte le procedure del caso, e su disposizione del magistrato, è scattato il sequestro preventivo dei tre animali che sono stati portati in uno studio veterinario convenzionato con il Comune di Trapani per le cure del caso. I cani non erano dotati di microchip.

Nel frattempo sono in corso le indagini dei carabinieri per risalire ai proprietari dell’abitazione e dei cani.

“Nonostante sia un reato penale punito per legge con pesanti sanzioni – dichiara Danilo Catania, responsabile dell’Associazione Regionale“Guardie per l’Ambiente-, il fenomeno dei combattimenti tra cani è ancora molto diffuso. Rinnoviamo il nostro appello ai cittadini a collaborare- prosegue Catania -, segnalandoci eventuali casi di
combattimenti illeciti o di maltrattamenti, affinché possiamo intervenire per reprimerli e denunciare i malfattori”.

Il Responsabile dell’Associazione Guardie per l’Ambiente ringrazia per la fattiva collaborazione i Carabinieri della Compagnia di via Vallona, diretti dal Tenente Francesco Berloni, ed i dottori Roberto Messineo e Paola Augugliaro del servizio veterinario dell’Asp.

Nelle scorse settimane i volontari dell’Associazione hanno soccorso altri due pitbull. Il primo, adulto, di grossa stazza, a causa delle gravissime ferite riportate è purtroppo deceduto; il secondo, un cucciolo di pochi mesi, affetto da dermatite e con l’estremità di una zampetta mancante, è stato curato ed adottato.

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Un cane era legato ad un albero con una grossa catena di ferro di 5 metri. Legati con una corda di 2 metri e con morsi sul collo e diverse cicatrici
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