Resistenza a pubblico ufficiale e lesioni: assolto il dj marsalese “Peppe Mix”

Dopo la sentenza, l'avv. Galfano ha preannunciato che il marsalese querelerà la Vaiana per calunnia, falsa testimonianza e truffa ad assicurazione

Marsala – “Il fatto non sussiste”, con questa motivazione il giudice Ernesto Vallone ha assolto il dj marsalese Giuseppe Abate dalle imputazioni di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Il 13 agosto del 2010, a Tre Fontane (Campobello di Mazara), secondo l’accusa, il 35enne Abate (conosciuto come “Peppe Mix”) avrebbe travolto con la sua auto, una Opel station wagon, una transenna e la volontaria Giuseppa Vaiana della Protezione Civile.

Nel processo, sono stati ascoltati sia quest’ultima che diversi testimoni. La Vaiana ha ribadito di essere stata travolta da Peppe Mix, che, dopo essersi fermato, avrebbe chiesto con insistenza di entrare con la Opel nella zona pedonale della frazione balneare perché doveva portare grandi e pesanti casse musicali.

Sempre secondo la Vaiana, dopo il “no”, Peppe avrebbe ingranato la marcia, travolgendo la transenna e la volontaria della Protezione Civile, che sarebbe finita sull’asfalto riportando lesioni al ginocchio destro e alla spalla. Questa ricostruzione veniva confermata da una testimone oculare.

Nel corso del dibattimento, però, spiega l’avvocato difensore Giovanni Galfano, con altri testimoni è stato dimostrato che la Vaiana, dopo il violento scontro verbale, simulò l’incidente. Dopo la sentenza, l’avvocato Galfano, esprimendo la sua “soddisfazione”, ha preannunciato che il marsalese Peppe Mix querelerà la Vaiana per calunnia, falsa testimonianza e truffa ad assicurazione.

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Dopo la sentenza, l'avv. Galfano ha preannunciato che il marsalese querelerà la Vaiana per calunnia, falsa testimonianza e truffa ad assicurazione
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