Ferrovia, sei indagati dopo la strage in Puglia: il pensiero di Gaspare Barraco

Barraco: "Per la tratta Castelvetrano-Trapani bisogna ottimizzare gli incroci per avere una maggiore velocità media di percorrenza e file meno lunghe ai passaggi a livello"

Marsala – Dopo questa strage in Puglia, con 23 morti e 50 feriti, con indagati i due capistazione, direi per responsabilità soggettiva (credo con altri per responsabilità oggettiva), più altri quattro della direzione della società privata di quella linea ferroviaria. Non bisogna mistificare il treno come trasporto insicuro.

Il trasporto ferroviario, oltre ad essere il più ecologico è il più sicuro applicando tutte le tecnologie e non con il controllo del traffico con i semplici telefoni. Vi è il sistema Scmt (Sistema di controllo della marcia del treno) di garanzia assoluta. Bisogna cambiare il sistema di sicurezza Ssc con l’Scmt nella tratta Castelvetrano-Trapani. L’attuale sistema Ssc (Sistema di supporto alla condotta) blocca i treni in linea senza motivo e con il binario unico si accumulano ritari enormi, con conseguenze anche nella durata della chiusura dei passaggi a livello. Il sistema Scmt ha un costo superiore all’Ssc e pertanto non è stato scelto nella Castelvetrano-Trapani.

Bisogna avere i binari in trincea nei centri abitati. Nell’Unione europea (la nostra fortuna, se sappiamo gestirla) a Bruxelles ci sono i fondi per il raddoppio ferroviario, per avere i binari in trincea e per avere un numero di carrozze sufficienti a far viaggiare seduti. Questo mi hanno assicurato, dopo il mio intervento pubblico, i dipendenti di Bruxelles nel seminario di qualche mese addietro nella sala dell’ex Consiglio provinciale di Trapani.

I dipendenti della Ferrovia devono avere libertà di parola e non devono essere puniti se fanno critiche costruttive, non devono avere paura delle ritorsioni. Questa dovrebbe e deve essere la democrazia partecipativa. I dipendenti della Ferrovia, danno l’impressione che abbiano paura di dire la loro sulle carenze nel servizio ferroviario, come se fossimo in una dittatura, rispondono con un “non mi compete”.

Giorgio Gaber cantava: LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE. L’egocentrismo e l’arroganza dei vertici danneggia la P.a. e i vari enti. I vertici devono avere il pregio dell’umiltà e non sentirsi un c…avolo e mezzo! In politica credo che debbano rispettarsi i titoli di studio nella congruenza con l’incarico ricoperto. Ad esempio il ministro Graziano Delrio è l’attuale ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, con una laurea in Medicina, e con una specializzazione in endocrinologia. Era meglio averlo come ministro della Salute.

Avere un titolo specifico o equipollente è utile per amministrare bene, rimanendo sempre una condizione necessaria ma non sufficiente. Infatti deve avere grinta e voglia di lottare per il bene comune, nel rispetto dello sviluppo sostenibile. Per la tratta Castelvetrano-Trapani bisogna ottimizzare gli incroci per avere una maggiore velocità media di percorrenza e file meno lunghe ai passaggi a livello. Per questo avevo chiesto delle variazioni di orario per due treni in orario di punta. Di contro vi sono state 134 firme (non tanto regolari nella forma e nella sostanza) raccolte per abrogare la mia richiesta, già accolta dalla Ferrovia, di far partire i treni alle 14 e 20 (al posto delle 14 e 35) e alle 13.30 ( al posto delle 13 e 42).Sono i treni nn.8638 (14.35) e 8636 (13.42).

I viaggiatori se vogliono, per ottimizzare gli incroci, possono ritornare sulla mia proposta con un’altra petizione a favore dei nuovi orari e consegnarmela per riproporla a Trenitalia e a Rfi. Un’altra novità che propongo per combattere i ritardi è il rimborso dei biglietti. Per avere il rimborso del biglietto attualmente il ritardo deve essere di oltre 60 minuti. Propongo per viaggi di 30 minuti (orario ufficiale), il rimborso del biglietto di viaggio nel caso di ritardi di oltre 20 minuti. Rimborso anche nei viaggi di un’ora con ritardi di 30 minuti. Il rimborso deve estendersi pure per gli abbonati.

Ing. Gaspare Barraco

Coordinatore Comitato Spontaneo dei Pendolari della tratta Castelvetrano-Trapani, primo in Italia

 

Nella foto un precedente incontro a Palermo tra l’ingegnere marsalese Gaspare Barraco

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