Il sindaco dichiara lo stato di “grave emergenza ambientale nel territorio comunale”

Nella nota inviata alla Regione si chiede l’individuazione di un nuovo impianto dove poter conferire la spazzatura

Campobello di Mazara – «L’emergenza rifiuti a Campobello continua a restare drammatica ed è destinata ad aggravarsi nei prossimi giorni, se il Governo regionale non prenderà provvedimenti urgenti, individuando ulteriori impianti nei quali poter conferire i nostri rifiuti». Lo afferma il sindaco Giuseppe Castiglione intervenendo, per l’ennesima volta, sull’ormai annosa problematica che affligge i comuni del trapanese diventata ancora più critica a seguito dell’ultima recente ordinanza del Governo Regionale, che ha imposto ai Comuni una riduzione di oltre il 50 per cento dei rifiuti da conferire in discarica. Stamattina, il Sindaco, ha inviato una nota al presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, al Prefetto di Trapani, Leopoldo Falco e ai Ministeri dell’Ambiente e dell’Interno, dichiarando lo stato di grave emergenza ambientale nel territorio comunale.

«In diverse occasioni – ha scritto il Sindaco nella nota – sono state rappresentate le difficoltà operative relative alla raccolta dei rifiuti nel territorio comunale a causa della lunga fila di mezzi formatasi dinanzi ai cancelli dell’impianto di conferimento di Trapani, assegnatoci con propria ordinanza dal Presidente della Regione. I quantitativi autorizzatici non sono, infatti, sufficienti a smaltire la produzione giornaliera dei rifiuti che nel periodo estivo, a causa dell’aumento esponenziale dei residenti e dei villeggianti nelle frazioni balneari di Tre Fontane e Torretta Granitola, arriva a circa 35 tonnellate al giorno, con un surplus nelle strade di circa 20 tonnellate giornaliere. La permanenza per diversi giorni dei rifiuti sulle strade o all’interno degli autocompattatori, inoltre, costituiscono di fatto un gravissimo pericolo per la pubblica incolumità, determinando gravi emergenze igienico-sanitarie dovute alle alte temperature che hanno generato liquami, miasmi e fonti di infezioni, oltre che il proliferare di ratti e parassiti. Nonostante le diverse riunioni che si sono tenute nelle scorse settimane in Prefettura, al fine di trovare una soluzione alla problematica che non investe solo il Comune di Campobello, ma tutti i Comuni della provincia di Trapani che conferiscono nello stesso impianto, i risultati concreti non hanno sortito gli effetti attesi in quanto la stazione di trasferenza di Alcamo non ha consentito a tutti i mezzi discaricare i rifiuti che nel frattempo si erano accumulati, non permettendo quindi di eliminare i cumuli di spazzatura giacenti sulle strade. La stessa stazione di trasferenza – continua il Sindaco – ha inoltre bloccato i servizi stabiliti in base agli accordi presi durante la riunione in Prefettura. Ѐ evidente che il perdurare di tale situazione aggrava di giorno in giorno le già critiche condizioni ambientali, in considerazione del fatto che il percolato che si produce nelle varie postazioni di raccolta rifiuti e l’azione dei cittadini, che spesso incendiano gli stessi, costituiscono elementi inquinanti e dannosi per la salute pubblica, senza considerare gli evidenti aggravi dei costi a carico dei Comuni, la cui situazione finanziaria è già particolarmente delicata. Dal momento che – conclude – le competenze del Sindaco non consentono l’individuazione di siti alternativi, considerato che si tratta di materia di esclusiva competenza a Regione, si chiede l’individuazione di un impianto dove poter conferire i rifiuti di Campobello di Mazara, per un totale di circa 100 tonnellate, necessario al fine di uscire dall’attuale stato di emergenza igienico sanitaria».

Il sindaco Castiglione rivolge infine un appello anche ai cittadini di Campobello, invitandoli a collaborare rispettando giornate e orari stabiliti per il conferimento dei rifiuti.

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Nella nota inviata alla Regione si chiede l’individuazione di un nuovo impianto dove poter conferire la spazzatura
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