Tutti a caccia di Pokémon: anche a Marsala impazza la mania

Tutta colpa della nuova app della Nintendo che usa la realtà aumentata, sfruttando la geolocalizzazione e la fotocamera

Hanno sognato per anni di poter catturare i mostriciattoli giapponesi. E adesso il sogno si trasferisce sull’ecosistema degli smartphone trasformandosi in realtà. Per questo non è difficile incrociare per strada intere generazioni di trentenni a caccia di Pokémon. Tutta colpa della nuova app della Nintendo che usa la realtà aumentata, sfruttando la geolocalizzazione e la fotocamera. E persino a Marsala è diventata mania: qui, come un virus, Pokémon Go sta contagiando studenti e professionisti, senza distinzione d’età, accomunati da un unico e solo desiderio: acciuffare tutti quei mostri tascabili.

Il gioco richiede che l’utente vada a caccia di Pokémon per le vie della città. Grazie al Gps e alla geolocalizzazione satellitare, un avatar si ritrova catapultato sulla mappa di gioco, realizzata con l’aiuto delle carte stradali di Google Maps. Durante l’avventura digitale è necessario trovare “palestre”, luoghi simbolo delle città, in cui allenare i mostriciattoli, ma anche i “Pokéstop”, delle aree in cui stanare oggetti utili al proseguimento del gioco. Così è un attimo e i Pokémon gironzolano tra monumenti e palazzi storici, tra templi e teatri antichi, persino in mezzo al mare.

Il mondo reale, in un istante, si trasforma in un gioco. Le vie del Comune sono infestate di Pokémon e i giocatori macinano chilometri e chilometri per catturarli tutti. Un videogame che obbliga ad uscire da casa per giocare, che catapulta il giocatore nel dedalo della città alla scoperta della storia stessa del luogo. E sui social network impazza la mania.

views:
3049
ftf_open_type:
kia_subtitle:
Tutta colpa della nuova app della Nintendo che usa la realtà aumentata, sfruttando la geolocalizzazione e la fotocamera
Banner 468 x 60 px
MarsalaLive