Concesso all’Asp immobile sequestrato alla mafia

De Nicola: "Credo che questo sia un esempio concreto di come lo Stato possa fare un utilizzo appropriato a fini sociali dei beni sequestrati alla mafia"

Una struttura sequestrata alla criminalità organizzata della provincia di Trapani nel 2013, sarà utilizzata a fini pubblici. L’Azienda Sanitaria provinciale di Trapani ha infatti avuto concesso un immobile sottoposto a sequestro, ai sensi del codice antimafia del 2011, sito nel comune di Campobello di Mazara, per le proprie attività istituzionali.

La concessione è stata sottoscritta dal direttore generale dell’ASP di Trapani Fabrizio De Nicola e dall’amministratore giudiziario, nominato dal tribunale di Trapani, Giusy Bosco.

L’immobile si trova nella frazione di Tre Fontane, in via Berlino 13, sul lungomare, ed è limitrofo alla località balneare di Torretta Granitola, al momento non servita da guardia medica turistica.

“Credo che questo sia un esempio concreto – ha spiegato De Nicola – di come lo Stato possa fare un utilizzo appropriato a fini sociali dei beni sequestrati alla mafia. Questi locali saranno fruiti dall’intera collettività, in quanto impianteremo il servizio di guardia medica e uffici sanitari del distretto. La collaborazione con la dottoressa Bosco, che ringrazio per la sua azione, potrà estendersi anche per altre strutture che potrebbero essere utili alla nostra azienda sul territorio provinciale”.

I locali sono già stati consegnati ad Andrea Farina, direttore del Distretto sanitario di Castelvetrano, struttura aziendale distrettuale conduttrice dell’immobile concesso, per l’avvio dei lavori di adattamento e adeguamento alle norme di sicurezza.

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De Nicola: "Credo che questo sia un esempio concreto di come lo Stato possa fare un utilizzo appropriato a fini sociali dei beni sequestrati alla mafia"
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