Ancora un subacqueo salvato da camera iperbarica

Il paziente aveva effettuato una immersione a una profondità di circa 40 metri, e aveva accusato dei malori nelle ore successive all’emersione

Isole Egadi – Un “trattamento iperbarico ricompressivo”, effettuato nella camera iperbarica di Favignana dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, salva un altro subacqueo, C. A. 64 anni, di Napoli, affetto da grave malattia da decompressione.

Il paziente aveva effettuato una immersione nelle acque antistanti l’isola di Marettimo a una profondità di circa 40 metri, e aveva accusato dei malori nelle ore successive all’emersione. Recatosi alla guardia medica di Marettimo veniva subito inviato, tramite Elisoccorso 118, alla camera iperbarica di Favignana, dove nelle ore notturne veniva sottoposto a un trattamento iperbarico d’urgenza di circa cinque ore e mezzo.

“Compiacimento per l’efficace intervento dei nostri sanitari” è stato espresso dall’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi al direttore generale dell’ASP Fabrizio De Nicola. “Si tratta di un presidio – ha aggiunto Gucciardi – quello della rete regionale iperbarica istituita nelle isole minori, di grande utilità, svolto da personale di grande professionalità”.
“Ancora una volta si è confermata l’efficienza – ha detto De Nicola – del servizio di medicina iperbarica presente a Favignana, presidio salvavita per i numerosi turisti amanti delle immersioni e per la popolazione residente”.

Si tratta del secondo turista salvato in questa stagione nelle isole Egadi, dopo una signora milanese soccorsa a fine giugno.

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Il paziente aveva effettuato una immersione a una profondità di circa 40 metri, e aveva accusato dei malori nelle ore successive all’emersione
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