Vincenzo Gibiino (Forza Italia): “Attivi i comitati per il No al ddl Boschi”

di Rossana Titone - La battaglia contro il referendum costituzionale voluto da Renzi è appena iniziata. Vari i comitati per il No capitanati, per la maggiore, dalla politica del centro destra

La battaglia contro il referendum costituzionale voluto da Renzi, e che porta il nome della Ministra Boschi, è appena iniziata. Vari i comitati per il No capitanati, per la maggiore, dalla politica del centro destra con Forza Italia in testa, poi ci sono i pentastellati contrari a questa riforma e, dulcis in fundo, alcuni esponenti di sinistra che, seppur si dichiarano tali, voteranno in maniera opposta e contraria a quello che è il comune sentire del premier Renzi.

Insomma i No crescono, e Matteo Renzi farebbe bene a seguirli i sondaggi sui social. Il NO infatti cresce fino a raggiungere, dato aggiornato al momento in cui scriviamo, il 54,3%. In Sicilia, in totale, sono nati 390 comitati per il No.

Intanto è opportuno spiegare cosa si andrà a votare, trattasi,infatti, di una riforma costituzionale, il terzo referendum costituzionale in tutta la storia della Repubblica Italiana. La riforma prevede la riduzione dei poteri del Senato e un diverso metodo di elezione dei senatori stessi, non ci sarà più il bicameralismo perfetto, il Senato non darà più la fiducia alla Camera che opererà in piena autonomia.

Il Senato potrà continuare a legiferare e ad abrogare leggi solamente in determinati ambiti : riforme costituzionali, disposizioni sulla tutela delle minoranze linguistiche, referendum, enti locali e politiche europee. Tutte le altre competenze saranno esclusive pertinenze della Camera. Tra le altre competenze rimaste al Senato ci sono la partecipazione all’elezione di due giudici costituzionali, del presidente della Repubblica e dei membri laici del Consiglio superiore della magistratura.

Il numero dei senatori scenderà a 100 e saranno scelti dalle assemblee regionali tra i consiglieri che la compongono e i Sindaci della regione. Nello specifico i senatori saranno: 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 senatori nominati dal Presidente della Repubblica e che rimarranno in carica 7 anni.

Il ddl Boschi però è lacunoso circa l’elezione dei consiglieri regionali. La parte forte della riforma è l’autonomia degli enti locali che viene drasticamente ridotta in favore del governo centrale; cambia il metodo di elezione del Presidente della Repubblica che avviene con votazione di Camera e Senato congiuntamente senza più la delegazione regionale, per come avviene oggi.

In questo referendum non è necessario raggiungere un quorum ma vincerà la maggioranza dei “si” o dei “no”. Quindi andare a votare sarà fondamentale. In Sicilia, il senatore Vincenzo Gibiino, parlamentare di Forza Italia, ha già il suo “Comitato per il No” che è legittimato ad operare poiché iscritto a quello nazionale.

Chiunque voglia aprire un “comitato per il NO” può tranquillamente contattare la segreteria di Catania al numero: 095/336144. Chiamando avrete tutte le informazioni necessarie e il materiale informativo. Le richieste pervenute con i relativi comitati ad oggi attivi, in poco meno di una settimana, sono 12. La segreteria del Senatore Gibiino fornirà anche il materiale necessario per l’apertura del Comitato per il NO.

Rossana Titone

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