Gaspare Barraco: “Passaggi a livello, spostare incroci dal centro delle città in aperta campagna”

Il marsalese Barraco e l'incontro alla Prefettura con i dirigenti della Ferrovia. "Al più presto il sistema di sicurezza Scmt"

Marsala – Gaspare Barraco, nell’incontro del 28 luglio 2016 in Prefettura sui passaggi a livello per Mazara, Marsala, Strasatti e Trapani ha proposto di spostare gli incroci dal centro delle città in aperta campagna “perchè gli incroci tra treni fanno stare i passaggi a livello chiusi per 15-20-30 minuti. Con il treno che arriva in stazione e parte 4 minuti”. Poi ha aggiunto…

<<Il 28 luglio 2016 alle ore 10 sono stato come annunciato in Prefettura con i dirigenti delle Ferrovie esponendo quanto leggete, trovando piena disponibilità, in questa riunione operativa. Il Prefetto ha dato la disponibilità ad indagare sulle interferenze via etere che disturbano il sistema SSC. Io ho insistito per avere al più presto il sistema SCMT che costerà 5 milioni di euro, ma che non è via radio, bensì con apparecchiature elettroniche a terra.

Questo è il secondo incontro in Prefettura, il primo è stato a ottobre del 2015.Si è parlato dei tanti problemi ai passaggi a livello, e della perdita dei punti informativi del sistema SSC. i dirigenti della Ferrovia hanno detto che hanno provato a ricalibrare l’SSC senza successo e sono preoccupati della perdita enorme di viaggiatori. Ho suggerito di ripristinare il raddoppio dei binari nella stazione di Spagnuola per incroci e così liberare da questo compito la stazione di Marsala che causa la chiusura dei passaggi a livello per decine di minuti. per Corso Calatafimi e per la via che costeggia la Florio, ecc.

Ho dato un’altra soluzione per la strada di collegamento tra Strasatti e Petrosino. Grande disponibilità anche del Capo di Gabinetto del Prefetto, dottoressa Catia Colautti di Roma. I viaggiatori li ho rappresentati io. Ho detto le soluzioni per i passaggi a livello e per non avere ritardi nel trasporto ferroviario. Mi era arrivato l’invito dalla Prefettura. A seguito dell’invito ricevuto dal Prefetto di Trapani Leopoldo Falco, il 28 luglio p.v. alle ore 10 sono stato presente all’incontro in Prefettura voluto da Trenitalia per discutere di disservizi e criticità nella tratta Castelvetrano-Trapani. In questo incontro ho esposto quanto propongo dal 1996, anno di costituzione del primo Comitato Pendolari in Italia, che formai con 430 firme trasmesse a Rfi e Trenitalia a Roma e Palermo.

Avrò il piacere di parlare con il Prefetto Leopoldo Falco, con il direttore di Trenitalia Sicilia Maurizio Mancarella e con il rappresentate di Rfi della Sicilia A. Esposito.Ho parlato da persona che ha studiato Trasporti, essendomi laureato nel lontano 1982 in Ingegneria Civile Sezione Trasporti. Sono stato invitato, come risulta nella lettera, in qualità di Coordinatore del Comitato Spontaneo dei Pendolari per la Trapani Castelvetrano-Trapani”. Questo ho esposto:

Dopo questa strage in Puglia, con 23 morti e 50 feriti,con indagati i due capistazione, direi per responsabilità soggettiva (credo con altri per responsabilità oggettiva), più altri quattro della direzione della società privata di quella linea ferroviaria, non bisogna mistificare il treno come trasporto insicuro.

Il trasporto ferroviario, oltre ad essere il più ecologico è il più sicuro applicando tutte le tecnologie e non con il controllo del traffico con i semplici telefoni. Vi è il sistema Scmt (Sistema di controllo della marcia del treno) di garanzia assoluta. Bisogna cambiare il sistema di sicurezza Ssc con l’Scmt nella tratta Castelvetrano-Trapani.

L’attuale sistema Ssc (Sistema di supporto alla condotta) blocca i treni in linea senza motivo e con il binario unico si accumulano ritardi enormi, con conseguenze anche nella durata della chiusura dei passaggi a livello. Il sistema Scmt ha un costo superiore all’Ssc e pertanto non è stato scelto nella Castelvetrano-Trapani. Bisogna avere i binari in trincea nei centri abitati. Nell’Unione europea (la nostra fortuna, se sappiamo gestirla) a Bruxelles ci sono i fondi per il raddoppio ferroviario, per avere i binari in trincea e per avere un numero di carrozze sufficienti a far viaggiare seduti.

Questo mi hanno assicurato, dopo il mio intervento pubblico, i dipendenti di Bruxelles nel seminario di qualche mese addietro nella sala dell’ex Consiglio provinciale di Trapani. I dipendenti della Ferrovia devono avere libertà di parola e non devono essere puniti se fanno critiche costruttive, non devono avere paura delle ritorsioni. Questa dovrebbe e deve essere la democrazia partecipativa. I dipendenti della Ferrovia, danno l’impressione che abbiano paura di dire la loro sulle carenze nel servizio ferroviario, come se fossimo in una dittatura, rispondono con un “non mi compete”. Giorgio Gaber cantava: LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE.

L’egocentrismo e l’arroganza dei vertici danneggia la P.a. e i vari enti. I vertici devono avere il pregio dell’umiltà e non sentirsi un c…avolo e mezzo! In politica credo che debbano rispettarsi i titoli di studio nella congruenza con l’incarico ricoperto. Ad esempio il ministro Graziano Delrio è l’attuale ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, con una laurea in Medicina, e con una specializzazione in endocrinologia. Era meglio averlo come ministro della Salute. Avere un titolo specifico o equipollente è utile per amministrare bene, rimanendo sempre una condizione necessaria ma non sufficiente. Infatti deve avere grinta e voglia di lottare per il bene comune, nel rispetto dello sviluppo sostenibile.

Da laureato in Ingegneria civile sezione Trasporti, posso dire che il titolo di studio ti permette di avere le idee chiare sulla materia che si amministra e non essere a ruota dei propri “esperti” di fiducia. Per la tratta Castelvetrano-Trapani bisogna ottimizzare gli incroci per avere una maggiore velocità media di percorrenza e file meno lunghe ai passaggi a livello. Per questo avevo chiesto delle variazioni di orario per due treni in orario di punta. Di contro vi sono state 134 firme (non tanto regolari nella forma e nella sostanza) raccolte per abrogare la mia richiesta, già accolta dalla Ferrovia, di far partire i treni alle 14 e 20 (al posto delle 14 e 35) e alle 13.30 ( al posto delle 13 e 42).

Sono i treni nn.8638 (14.35) e 8636 (13.42). I viaggiatori se vogliono, per ottimizzare gli incroci, possono ritornare sulla mia proposta con un’altra petizione a favore dei nuovi orari e consegnarmela per riproporla a Trenitalia e a Rfi. Un’altra novità che propongo per combattere i ritardi è il rimborso dei biglietti. Per avere il rimborso del biglietto attualmente il ritardo deve essere di oltre 60 minuti. Propongo per viaggi di 30 minuti (orario ufficiale), il rimborso del biglietto di viaggio nel caso di ritardi di oltre 20 minuti. Rimborso anche nei viaggi di un’ora con ritardi di 30 minuti.

Il rimborso deve estendersi pure per gli abbonati.Una bella novità da Lunedì 18 luglio 2016. Lunedì ero sul treno 8623 diretto a Trapani è sul treno vi erano due agenti della Polfer (Polizia ferroviaria) , che scendevano per presidiare i passaggi a livello aperti per la marcia a vista. Una bella novità per dare sicurezza agli automobilisti>>.

Ing.Gaspare Barraco
Coordinatore Comitato Spontaneo dei Pendolari della tratta Castelvetrano-Trapani

 
Nella foto un precedente incontro a Palermo tra l’ingegnere marsalese Gaspare Barraco e il direttore di Trenitalia, Maurizio Mancarella. Altra foto di ottobre 2015 nel precedente incontro in Prefettura

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Il marsalese Barraco e l'incontro alla Prefettura con i dirigenti della Ferrovia. "Al più presto il sistema di sicurezza Scmt"
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