Addio a ballottaggi nei comuni: primo sì dell’Ars

Testo approvato in commissione Assemblea, contrario il Movimento 5 Stelle. Turno unico, sarà eletto sindaco chi otterrà il numero più alto di voti

La Sicilia potrebbe essere la prima regione d’Italia ad abolire i ballottaggi nei grandi comuni chiamati al voto. Lo prevede una norma della riforma elettorale approvata stamani in commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale a maggioranza, col solo voto contrario dei due esponenti 5stelle; il disegno di legge potrebbe arrivare in aula la prossima settimana, sarà la conferenza dei capigruppo a stabilirlo.

L’obiettivo sarebbe quello di approvarlo prima del 10 agosto, poi il Parlamento chiuderà per la pausa estiva. La riforma innalza da 10 a 15 mila abitanti la soglia dei comuni dove si applicherà il sistema proporzionale, adeguando la normativa regionale a quella nazionale. Così come per i comuni più piccoli, anche in quelli superiori a 15 mila abitanti il testo prevede il turno unico, sarà eletto sindaco chi otterrà il numero più alto di voti, in caso di parità avrà la meglio il più anziano.

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Testo approvato in commissione Assemblea, contrario il Movimento 5 Stelle. Turno unico, sarà eletto sindaco chi otterrà il numero più alto di voti
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