Marsala, Consiglio comunale: Arturo Galfano lascia “Cambiamo Marsala”

di Rossana Titone - Sbotta Galfano: "La politica non si fa sui social o ribadendo che si sacrifica la famiglia perché nessuno ha imposto alla Licari di candidarsi. Lei non è Giovanna d'Arco"

Marsala – Il Consiglio comunale appena concluso ha visto uno scontro politico piuttosto forte tra il consigliere Arturo Galfano e Linda Licari. Pare che una delle ultime interviste, rilasciate dalla Licari, abbia fatto traboccare un vaso oramai colmo, tanto da indurre il consigliere Galfano, vice presidente del Consiglio, a lasciare il gruppo di “Cambiamo Marsala”.

Arturo Galfano ha sottolineato come lui, appena approdato in Consiglio comunale, abbia fatto trascorre 6 mesi prima di prendere parola in aula. Ha voluto così dimostrare che non basta essere eletti per sapere fare politica ma che bisogna apprendere da chi già di esperienza e strada ne ha fatta. Galfano si riferisce in maniera particolare al fatto che, secondo lui, la consigliera Licari abbia messo in cattiva luce i suoi colleghi d’aula con l’affermazione che gli stessi non vogliono collaborare.

“Collaborare – dice Galfano – non significa imporre ma condividere. La politica – continua Galfano – non si fa sui social o ribadendo che si sacrifica la famiglia perché nessuno ha imposto alla Licari di candidarsi”. “Lei non è Giovanna d’Arco”, sbotta Galfano.

Infine quest’ultimo invita Linda Licari a fare una riflessione su come ha trattato i suoi colleghi ridicolizzandoli. Nemmeno il consigliere Flavio Coppola ci va leggero e con tanto di documento in mano, leggendone qualche stralcio, invita la collega di maggioranza a fare chiarezza su alcune affermazioni gravi soprattutto quando indica che taluni uffici comunali fanno da ostracismo al lavoro dell’Amministrazione stessa.

Parole pesanti che devono essere chiarite, secondo il capogruppo dell’Udc, ovvero denunciate all’autorità competente.

Coppola poi rincara la dose e dice che dal 2003 frequenta Sala delle Lapidi e non ha mai assistito a situazioni del genere, al limite del delirio. “Posso comprendere – dice Flavio Coppola – il momento di rabbia, l’inesperienza, il momento emotivo particolare ma bisogna stare attenti perché si scatenano dei meccanismi che è difficile controllare”.

Poi riferendosi alla consigliera Giusy Piccione, chiede cosa intende per pressioni psicologiche subite riguardanti il piano Esper sulla raccolta dei rifiuti. Se è vero, continua l’esponente dell’Udc, che queste pressioni ci sono state la collega denunci con nomi e cognomi. Fin dall’inizio dell’apertura della seduta, infatti, si è parlato delle dichiarazioni rese nella scorsa adunanza dalla consigliera Piccione. La quale, dopo un acceso dibattito con Ferreri, ha affermato che “mi è stato detto, prima di entrare in aula, di non presentarmi”. La Piccione dice di non essere stata minacciata ma di avere subito delle pressioni psicologiche.

In molti da Milazzo a Vinci chiedono cosa intenda per pressioni psicologiche la collega d’aula.

In ultimo Daniele Nuccio racconta di un episodio increscioso accaduto alla mensa dei poveri ove è stato vietato ad un giovane di 22 anni l’accesso per mancata presentazione Isee. Il consigliere chiederà le necessarie spiegazioni a chi di competenza. Conclude Nuccio, chiedendo alla Amministrazione di monitorare cosa accade al lido dei Nizza in quel di San Teodoro in prossimità della scadenza della proroga.

Rossana Titone

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di Rossana Titone - Sbotta Galfano: "La politica non si fa sui social o ribadendo che si sacrifica la famiglia perché nessuno ha imposto alla Licari di candidarsi. Lei non è Giovanna d'Arco"
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