Caccia ai Pokemon davanti stele di Capaci, Maria Falcone: “Addolorata”

Maria Falcone, sorella del giudice antimafia: "Una mancanza di sensibilità abnorme, che è persino difficile da commentare"

Palermo – A caccia di Pokemon davanti la stele di Capaci. Anche il monumento eretto per ricordare, lungo l’autostrada A29, la strage in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e i tre agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, teatro delle battaglie virtuali del gioco rilanciato dalla statunitense Niantic, che oggi spopola tra giovanissimi e non in tutto il mondo.

Tra le palestre virtuali scelte per i combattimenti tra i giocatori, infatti, c’è anche la stele che ricorda l’eccidio. Una scelta che Maria Falcone, sorella del giudice antimafia, bolla come “una mancanza di sensibilità abnorme, che è persino difficile da commentare”.

Perché, dice all’AdnKronos, ci sono “luoghi della memoria che sono sacri, simboli per un intera nazione del sacrificio di uomini e donne nella lotta a Cosa nostra. E’ assurdo che quel luogo venga utilizzato per un gioco – aggiunge Maria Falcone -, è una scelta che mi addolora. Chiedo all’azienda di escluderlo e di considerare con la giusta consapevolezza il significato di quella stele”.

Polemiche erano scoppiate dopo la scoperta che anche il campo di sterminio nazista di Auschwitz era diventato un luogo di caccia virtuale dei pokemon.

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Maria Falcone, sorella del giudice antimafia: "Una mancanza di sensibilità abnorme, che è persino difficile da commentare"
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