La Guardia Costiera mette i sigilli ad uno stabilimento balneare

Accertata l’abusiva occupazione di suolo demaniale marittimo regionale in assenza di idoneo titolo concessorio per l’occupazione

Nella mattinata di sabato 6 agosto, personale militare del servizio operativo della Capitaneria di Porto di Trapani ha sottoposto a sequestro preventivo un noto stabilimento balneare sito sul litorale di Marausa. Il sequestro, disposto dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Trapani, su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, scaturisce da una complessa attività di indagine avviata nel 2015 dai militari della Capitaneria di Porto di Trapani sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trapani, al termine della quale era stata accertata l’abusiva occupazione di suolo demaniale marittimo regionale in assenza di idoneo titolo concessorio per l’occupazione.

Nel corso dei controlli posti in essere diuturnamente lungo i litorali trapanesi durante la stagione balneare, il personale militare della guardia costiera ha accertato il rimontaggio dello stabilimento balneare in assenza di idoneo titolo concessorio e pertanto ha deferito il titolare della stessa alla Procura della Repubblica di Trapani giudiziaria per violazione dell’art.1161 del codice della navigazione.

Quest’ultima, ritenuti sussistenti i presupposti di legge, ha, poi, richiesto al gip del Tribunale di Trapani l’emissione del provvedimento cautelare del sequestro preventivo dell’intera struttura. Il sequestro, eseguito nelle prime ore del mattino, ha interessato una superficie di circa 5400 metri quadrati adibiti, oltre che alla posa di cabine spogliatoi ed ombrelloni, a parchi giochi, pedane, attrezzature da discoteca e chioschi bar.

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Accertata l’abusiva occupazione di suolo demaniale marittimo regionale in assenza di idoneo titolo concessorio per l’occupazione
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