Castello di Punta Troia a Marettimo: 600 i visitatori a luglio

Al sito archeologico si accede o dal paese, da un sentiero forestale in almeno un’ora e mezza di percorso per camminatori da trekking, o tramite le barche...

Sono 600 i visitatori che nel mese di luglio hanno fatto il loro ingresso al Castello di Punta Troia a Marettimo, dove hanno sede il Museo delle Carceri e l’Osservatorio Foca Monaca. Un sito storico di grande fascino, che fino al 15 settembre potrà essere visitato tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 18.30, grazie alla presenza delle tre guide del Comune e di due collaboratori dell’Area Marina Protetta – questi ultimi in servizio per l’Osservatorio Foca Monaca solo il martedì e il sabato – che accompagnano il pubblico nelle visite guidate all’interno dell’edificio spiegando la storia del castello dalle origini ad oggi, e il passaggio da prigione a Museo delle carceri e Osservatorio Foca Monaca.

Al sito archeologico si accede o dal paese, da un sentiero forestale in almeno un’ora e mezza di percorso per camminatori da trekking, o tramite le barche dei barcaioli dell’isola che conducono fino alla spiaggia di Scalo Maestro, una delle più belle di Marettimo, dalla cui caletta si percorrerà una salita di circa un quarto d’ora su un sentiero lastricato.

Le guide del Comune sono in servizio tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30, mentre le guide dell’Area Marina Protetta assicurano la loro presenza 2 giorni alla settimana: il martedì e il sabato, agli stessi orari. L’ingresso al Castello è gratuito. Per informazioni ci si può rivolgere agli uffici della delegazione comunale dell’isola o agli uffici dell’Amp.

L’Osservatorio Foca Monaca, allestito con una grande sala studio da adibire alle attività di ricerca e di didattica ambientale, e una piccola sala per proiezioni di prodotti audio-visivi, viene utilizzato per attività di ricerca e monitoraggio della specie Monachus monachus, meglio nota, appunto, come foca monaca, la specie più importante e minacciata d’estinzione del Mediterraneo, presente nell’arcipelago delle Egadi (un nuovo avvistamento è stato registrato nei giorni scorsi) come attestato dagli studi in corso da parte dell’ISPRA.

Il castello di Punta Troia, oggi centro culturale nel cuore del Mediterraneo. edificato a strapiombo sul mare, è uno dei monumenti più antichi dell’isola, che dalla fine del ‘700 fu utilizzato dai Borboni come carcere per i reati politici.

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