“Una disavventura di agosto in Sicilia con lieto fine. Agosto… soccorso mio non ti conosco”

Giusi Paladino: "...Te ne vai al mare e non hai soldi per farti un’assicurazione per come di deve? Arrangiati, pidocchiosa!"

Ci sono situazioni paradossali che assumono connotazioni diverse a seconda della latitudine. Avere un problema con l’auto è diverso se ti trovi in una città del nord piuttosto che del sud; in quest’ultimo caso è indifferente se hai nell’assicurazione automobilistica compresa l’assistenza stradale o meno perché puoi sempre contare sulla disponibilità dei meridionali che quando vedono qualcuno in situazione di bisogno intervengono spontaneamente.

Tale riflessione nasce in seguito ad un’esperienza di qualche giorno fa durante una vacanza in Sicilia. Cosa si può volere di più dalla vita che trascorrere al mare la prima caldissima domenica di agosto in questa splendida isola? Niente se non caricare di sdraio, ombrelloni, frigo e generi di prima necessità la mia piccola Matiz e dirigermi tramite una strada sterrata e piena di buche verso il lido Torrazza, la spiaggia di Petrosino: splendido mare in un contesto quasi selvaggio che ha un fascino particolare.

Per chi è del posto, quei luoghi sono familiari e facilmente raggiungibili ma non per me che quasi arrivata alla meta, sono finita con l’auto insabbiata e la ruota bucata. Mi sono detta: adesso chiamo il soccorso stradale tanto lo pago! Ragionamento semplice e dotato di una logicità piuttosto nordica. Nel frattempo che telefonavo al call center dell’assicurazione illustrando con dovizia di particolari il mio problema, ho avvertito nella voce dell’operatrice una certa ostilità; forse potevo evitare di dirle che mi trovavo al mare di domenica mentre lei probabilmente si trovava chiusa in un ufficio al caldo a cercare di risolvere problemi non suoi.

Comunque sia, sicura del fatto che nella mia assicurazione fosse compreso il soccorso stradale 24h su 24h e che mi avrebbero mandato qualcuno a fare uscire l’auto dalla sabbia, ho chiesto di provvedere in tal senso. La voce dell’operatrice, mi è sembrato che assumesse un tono diverso, quando mi ha comunicato, dopo aver fatto i suoi dovuti accertamenti che “lei non può richiedere il soccorso stradale perché il caso che mi ha descritto non rientra in quelli della sua assicurazione che copre guasto, incidente, furto e incendio ma non insabbiamento e foratura”…..”Cosaaaaaa?” …..”Se vuole il carro attrezzi per spostare l’auto, deve pagarlo. Cosa faccio, le mando un carro attrezzi?”…. Ho avvertito una soddisfazione nella sua voce come se mi avesse detto “E tiè! Te ne vai al mare e non hai soldi per farti un’assicurazione per come di deve? Arrangiati, pidocchiosa!!!!”.

Dopo aver detto all’operatrice gongolante cosa doveva farsene della sua assicurazione del c…… e che per me era l’ultimo anno che mi avrebbero avuto come cliente e che la loro assicurazione di m……poteva anche fallire e che avrei fatto una pubblicità negativa e che ecc…ecc, mi sono accorta che la gentile operatrice mi aveva riattaccato il telefono. Nel frattempo che io ero al telefono tante persone, siciliani DOC, si erano avvicinati per offrire il loto aiuto.

Ingenuamente ho pensato con una mentalità nordica che chiamare l’assistenza era il modo più elegante e poco faticoso per risolvere quella situazione che sembrava difficile da risolvere con i pochi mezzi che i bagnanti siciliani offrivano: una corda per tirare l’auto e la forza di diverse braccia pronte a spingere. Ero sicura che quelle persone, tutte sconosciute e che avevano lasciato la spiaggia e una situazione di relax per aiutarmi, non avrebbero risolto il mio problema e invece dopo diversi tentativi ecco la trovata geniale di un signore “mettiamo i tappetini di gomma sotto le ruote e spingiamo”.

Una proposta che si assommava a quella di un ragazzo che con la sua cinquecento e con una corda aveva cercato di tirare la mia auto, a quell’altra di spingere da parte di cinque o sei persone e a quella di mettere sotto le ruote delle assi o delle pietre. Già vedono le mie vacanze finire lì, in quella splendida spiaggia, con l’auto insabbiata e con la ruota bucata, mentre tanti volenterosi offrivano la loro soluzione al mio problema. E invece no… la soluzione dei tappetini ha funzionato, l’auto è uscita dalla sabbia e io mi sono sentita felice perché vedevo le mie vacanze continuare anche in altri lidi.

Cosa mi ha insegnato questa storia?
1. Controllare che tipo di soccorso stradale l’assicurazione propone
2. Avere sempre dei tappetini di gomma in auto
3. All’operatore dei call center non raccontare mai la verità
4. Sapere che al sud il soccorso stradale è 24h su 24h ed è gratuito perché offerto dai siciliani
5. I siciliani hanno un cuore d’oro e non sopportano vedere gli altri in difficoltà.

GIUSI PALADINO

views:
7806
ftf_open_type:
kia_subtitle:
Giusi Paladino: "...Te ne vai al mare e non hai soldi per farti un’assicurazione per come di deve? Arrangiati, pidocchiosa!"
Banner 468 x 60 px
MarsalaLive