Marsala: “Immondizia… lontano dagli occhi, lontano dal naso”

Giusi Paladino: "Voglio ricordare di Marsala non i cumuli di immondizia sparsi in giro bensì la bellezza dei paesaggi, la limpidezza del mare, la mitezza del clima, la bontà del cibo e il calore della gente. Chiedo troppo?"

Marsala – Volevo terminare le mie vacanze tralasciando di menzionare un problema evidentissimo nella maggior parte delle città siciliane compresa la mia, Marsala, ma non ci riesco forse perché la mia natura filosofica mi spinge sempre a chiedere il perché delle cose e della vita.

Dopo essermi soffermata abbastanza sui quesiti esistenziali: perché veniamo al mondo? Perché si muore? Che senso ha la vita? Alla fine delle mie vacanze a Marsala io mi chiedo: perché ci sono tanti sacchetti della spazzatura abbandonati lungo le strade? Che senso ha fare la raccolta differenziata se poi molti rifiuti sono lasciati in giro?

Ho riflettuto a lungo durante le ultime settimane e ho trovato alcune spiegazioni. Innanzitutto bisogna considerare le difficoltà in cui alcuni concittadini si trovano dopo avere per anni gestito i rifiuti in maniera più spensierata. Sono passati i tempi della libertà nella gestione della propria immondizia quando vi era un certo orgoglio da parte dell’uomo nel prendere il proprio sacchetto e lanciandolo fare canestro nei grandi cassonetti. Inoltre è ampiamente dimostrato che la raccolta differenziata porta le famiglie ad un aumento della litigiosità: “quel sacchetto è carta, me l’hai messo nella plastica”.

“Sbagli a differenziare: sei sempre il solito”. “Non hanno preso il sacchetto per colpa tua e ci hanno lasciato anche il cartellino rosso”. In aggiunta a ciò vi è anche l’amara considerazione che il costo del servizio di raccolta differenziata è esagerato se confrontato con altre regioni e altri modi di gestione dello stesso. Una buona raccolta differenziata dovrebbe abbattere i costi e invece a Marsala sembra sia successo il contrario con l’aggiunta di una scocciatura in più, quella di sottostare alle decisioni del servizio di raccolta che ti obbliga a conferire quando vogliono e cosa vogliono loro.

Il marsalese di fronte a tutto ciò può perdere la pazienza decidendo di lasciare in giro l’ennesimo sacchetto rifiutato dagli operatori ecologici. Immagino che la maggior parte dei sacchetti che si trovano depositati lungo molte strade di Marsala sia il frutto di questa rabbia e di questo tentativo di rivalsa nei confronti degli amministratori locali e dei gestori del servizio di raccolta.

A voi, marsalesi che vi trovate in questo stato d’animo rancoroso e infastidito, rivelo una verità assolutamente certa e inconfutabile: lasciare l’immondizia lontano dalla vostra vista e vicino ai nasi di altri marsalesi non risolve nulla!!! Gli amministratori locali e i gestori del servizio continueranno a vivere nelle loro belle case o ville, circondate da alte mura, siepi ed alberi mentre voi, continuando con questa pratica incivile, potreste finire per essere circondati dalla vostra stessa immondizia.

Esiste anche un’altra categoria di marsalese che ha un rapporto conflittuale con l’immondizia, si tratta di colui che dopo aver fatto l’ennesimo festino a casa e trovandosi con una quantità spropositata di rifiuti non differenziati, di fronte al problema di come smaltirli, trova un’unica e semplicissima soluzione suggerita dai due o tre neuroni di cui è provvisto: prendere il tutto e lasciare i sacchetti per strada.

Questa soluzione sembra la migliore al nostro concittadino poco propenso al ragionamento e alla riflessione, anche perché va a conferire lì dove trova i sacchetti che altri prima di lui, dotati sempre dì pochi neuroni, hanno lasciato con la convinzione, assolutamente falsa e infondata, che il formarsi di cumuli di sacchetti maleodoranti spingerà gli operatori ecologici a fermarsi e a raccoglierli. E invece no, marsalese con poco sale in zucca: agli operatori non passa neanche per l’anticamera del cervello di portare via quei sacchetti accumulati che nel giro di pochi giorni aumenteranno sia di numero che nell’ intensità della puzza.

Nei confronti della prima categoria di cittadini ho un fastidio contenuto che mi porta, se non a giustificarli, almeno a comprenderne le ragioni; invece provo una profonda avversione ed antipatia nei confronti del secondo tipo di marsalese che abbandona la sua spazzatura in giro dimostrando di fregarsene degli altri.

Sicuramente discorsi di stampo ecologico del tipo: l’ambiente è di tutti e bisogna proteggerlo; bisogna lasciare la terra pulita per i nostri figli e cosi via non raggiungerebbero l’effetto desiderato. Quindi preferisco mandare un augurio sentito a tutti coloro che spargono sacchi lontani dai loro occhi e vicini ai nasi degli altri facendomi aiutare dalla legge dantesca del contrappasso, consistente nell’infliggere a chi ci offende la stessa lesione provocata all’offeso. Vi auguro di svegliarvi una mattina sommersi da tutta l’immondizia che avete buttato in giro nel corso degli anni, di ritrovarla in salotto, in bagno, in camera da letto, in giardino e di vederla sempre riprodotta in quantità industriale, con i sacchetti che accoppiandosi danno vita a sacchettini e così via per l’eternità!

Scusate lo sfogo scaturito dall’approssimarsi della fine delle vacanze e dal lasciare la mia terra; voglio ricordare di Marsala non i cumuli di immondizia sparsi in giro bensì la bellezza dei paesaggi, la limpidezza del mare, la mitezza del clima, la bontà del cibo e il calore della gente. Chiedo troppo?

GIUSI PALADINO

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Giusi Paladino: "Voglio ricordare di Marsala non i cumuli di immondizia sparsi in giro bensì la bellezza dei paesaggi, la limpidezza del mare, la mitezza del clima, la bontà del cibo e il calore della gente. Chiedo troppo?"
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